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Un’intera famiglia è finita in ospedale dopo aver inalato un insetticida sparso in giardino da un vicino di casa. E terzo caso modenese di nuova influenza.

Sono ancora ricoverati quattro dei cinque stranieri – madre, padre e i tre figli – che ieri si sono presentati al pronto soccorso del Policlinico accusando alcuni malesseri. La famiglia aveva respirato alcune fastidiose esalazioni, dopo che un vicino di casa aveva spruzzato insetticidi in giardino, forse del tipo organofosforici che, anche se molto diffusi, possono risultare tossici se non utilizzati correttamente. E’ accaduto a Castelfranco, in via Solimei, fra i cinque c’era anche un neonato, però subito dimesso. Gli intossicati non sono comunque gravi. Nuova influenza, terzo caso C’è anche un modenese fra i sette nuovi casi italiani confermati di nuova influenza umana. Cinque sono della Lombardia, uno delle Marche, e l’ultimo è un ragazzo di 23 anni rientrato a Modena dagli Stati Uniti. Il giovane, avvertiti i sintomi, si è recato in ospedale dove è stato ricoverato per precauzione, ma il decorso della malattia è normale e non desta preoccupazione. E’ il terzo caso modenese dalla scoperta del nuovo virus.Incidente a NonantolaIncidente, questa mattina, a Bagazzano di Nonantola. Un ragazzo in scooter, per cause ancora al vaglio dei carabinieri, in via Malcantone, si è scontrato con una vettura alle 8.20. Il 26enne, a seguito dello scontro, è caduto sull’asfalto, riportando varie lesioni. E’ stato portato con l’eliambulanza del 118 all’ospedale di Baggiovara, dove c’è il trauma center. Il centauro è stato ricoverato, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. Sul posto anche i vigili del fuoco di Modena.Preso sfruttatoreGli uomini della squadra mobile a Sestola hanno arrestato un albanese di 36 anni, condannato a 6 anni e mezzo dal tribunale di Milano. Secondo i giudici l’uomo, nel capoluogo lombardo, si era reso colpevole di riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione, anche minorile. L’albanese, a seguito dell’inchiesta, si era trasferito a Pavullo, e a Sestola aveva trovato lavoro. Ora che è arrivata la sentenza definitiva deve tornare dietro le sbarre, deve ancora scontare 5 anni e 11 mesi di carcere.


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