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Tante chiamate ai vigili del fuoco anche a Modena per paura dei pellet lituani che potrebbero essere radioattivi. Controlli nel pomeriggio, ma per ora nessuna anomalia riscontrata.

Non si esclude che il combustibile pellet potenzialmente radioattivo, che tanto allarme sta suscitando in tutta Italia, possa essere arrivato in provincia di Modena. Una squadra dei vigili del fuoco ha svolto, infatti, diversi controlli a San Cesario, Mirandola, San Felice, Quarantoli e Vignola. In tutto sono sei gli accertamenti mirati effettuati a casa di privati cittadini, che hanno chiamato in prima persona i pompieri. L’inchiesta è partita da Aosta, dove un abitante si è insospettito perché l’eco-combustibile per stufe domestiche, derivante dalla pressatura della segatura del legno, non bruciava bene. Dalle analisi è risultato che un carico di marca Natur Kraft proveniente dalla Lituania, giunto in Italia nell’ottobre 2008, conteneva tracce del pericoloso Cesio 137, sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari. I pellet contaminati non sono pericolosi per la salute dell’uomo quando sono inerti, mentre lo possono essere i fumi prodotti dalla loro combustione, così come le ceneri. Esistono diverse tipologie di pellet a seconda del legno usato e della zona di produzione. Al momento, comunque, dai controlli, eseguiti dai vigili del fuoco con una apposita sonda per la misurazione della radioattività, non è emersa nessuna anomalia.


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