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Atto vandalico nella notte ai danni della sede dei servizi sociali di Maranello. Un uomo ha tentato di incendiare la porta d’ingresso, poi ha chiamato i carabinieri. Si è giustificato dicendo: “Non mi hanno aiutato”.

Rimasto senza luce elettrica per morosità nel pagamento delle bollette, se l’è presa con i Servizi sociali, utilizzando una bottiglia incendiaria contro la porta d’ingresso degli uffici. E’ successo la notte scorsa, intorno alle 3,30, in via Vittorio Veneto a Maranello, dove ha sede l’assessorato alle Politiche sociali del Comune. L’autore del gesto vandalico è un operaio 37enne, originario della provincia di Catanzaro ma residente a Maranello, da tempo in carico ai servizi sociali comunali. Munito di una bottiglia di plastica contenete liquido infiammabile, ha appiccato il fuoco davanti all’ufficio. Le fiamme hanno annerito la porta e distrutto un raccoglitore per i rifiuti, lambendo la vegetazione delle aiuole vicine. L’incendio si è quindi estinto da solo, senza provocare danni rilevanti. Nel frattempo l’operaio ha chiamato il 112 e dato l’allarme alla centrale operativa dei Carabinieri di Sassuolo. Ha quindi atteso l’arrivo dei militari, ai quali si è consegnato spontaneamente, assumendo su di sé la responsabilità del gesto e rimediando così una denuncia per danneggiamento. Va detto che la persona in questione non è nuova a episodi di questo genere. Già nell’agosto di 3 anni fa, armato di cric, l’operaio aveva devastato il piano terra di Villa Pace, sede comunale di Fiorano Modenese, dove all’epoca era residente. Anche in quella occasione si giustificò adducendo problemi di ordine economico e abitativo. Un quotidiano locale riferì della vicenda in un articolo dal titolo emblematico: “Niente casa, spacco tutto”.


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