in:

Malvivente maldestro rapina una tabaccheria. Ma nel fuggire cade e perde l’incasso, e alla fine viene arrestato dalla polizia. E’ modenese, separato, ha 40 anni e tanti problemi di soldi.

Inseguimento oggi a Modena nel quadrilatero compreso tra via Vaccari, via Venturi, via Lana e via Guarini, dove, intorno alle 13, è stata messa a segno una rapina in una tabaccheria. Un 40enne modenese, arrivato con una Suzuki e con il casco sul volto, armato di pistola, ha minacciato il titolare e si è fatto consegnare l’incasso, 500 euro circa. Nell’esercizio commerciale, oltre al tabaccaio si trovavano due clienti, uno dei quali ha fatto cadere il malvivente, che ha lasciato il bottino ed ha tentato la fuga prima a bordo della moto, poi, una volta scivolato, ha proseguito a piedi. Il mezzo era di sua proprietà, ma la targa era stata precedentemente falsificata. L’uomo, incensurato, con problemi di soldi, separato dalla moglie e con un figlio, è stato arrestato dalla polizia poco distante, in via Giardini. Ritrovata nelle vicinanze anche l’arma, una scacciacani scarica. Per lui sono scattate le manette per rapina in flagranza. E sempre oggi, ma intorno alle 12, gli agenti hanno fermato un 22enne tunisino clandestino che con fare sospetto si aggirava vicino ad una siepe in un parco cittadino. Il giovane ha provato a fuggire, ma è stato raggiunto dalla polizia, che ha poi trovato 61 involucri contenenti eroina per un peso complessivo di un etto e mezzo. 2.500 euro il valore sul mercato. Rapina in gioielleria E oggi pomeriggio alle 17 un malvivente solitario ha rapinato il titolare della gioielleria Liddi, del centro di Maranello. L’uomo, forse dell’est Europa, ha tentato di tramortire il gioielliere usando una pistola che lancia scariche elettrice, non riuscendoci lo ha colpito con un pugno. Il rapinatore ha preso 400 euro dalla cassa, 4 orologi ed è scappato. Indagano i carabinieri. Processo Mascaro, udienza rinviataE’ stata rinviata al 16 settembre l’udienza preliminare del processo per l’omicidio di Achiropita Mascaro, la barista di 56 anni uccisa all’interno del suo locale, il Feeling Cafè di via Uccelliera a Modena, il 1° febbraio del 2007. L’unico indagato è un 50enne di Bomporto che, in passato, aveva avuto rapporti di lavoro con la vittima. Il giudice Domenico Truppa ha accolto oggi la richiesta di rinvio della Difesa secondo la quale era passato troppo poco tempo tra la chiusura delle indagini e la fissazione del processo. Il rinvio a giudizio è del 18 maggio scorso. Infortunio sul lavoro a VignolaOggi alle 12 un uomo di 46 anni, che stava lavorando in una pizzeria di Vignola, in via della Pace, si è schiacciato il polso dentro l’impastratrice, che gli ha bloccato il braccio. Per liberare il pizzaiolo sono intervenuti i vigili del fuoco, l’uomo è stato poi portato all’ospedale di Vignola. 


Riproduzione riservata © 2016 TRC