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E’ già tornato nella sua parrocchia don Giovanni Benassi, il parroco picchiato da quattro malviventi. Vuole tornare a celebrare messa.

Ieri sera lo aveva detto con il vescovo: voglio tornare a casa, domenica sera devo celebrare messa. Nonostante i medici avessero consigliato assoluto riposo, questa mattina Don Giovanni Benassi, il parroco di San Donnino aggredito da quattro sconosciuti, ha preparato le sue cose e ha lasciato l’ospedale. Tentativo di rapina finito male o scambio di persona: sono queste le due ipotesi investigative che la polizia sembra seguire alla ricerca degli aggressori. Sacerdote con studi di medicina, da tempo sofferente di una malattia invalidante, Don Benassi aveva cercato di convincere i suoi aggressori a desistere offrendo loro denaro, ma non ha ottenuto clemenza. Nel tardo pomeriggio di ieri, la visita del sindaco Pighi, ieri sera, di ritorno da Roma, si è recato nella sua stanza al Policlinico anche il vescovo Monsignor Cocchi. La ricostruzione Aveva il portafogli in tasca, ma lì lo ha ritrovato quando è rinvenuto. Subito, nello stordimento, aveva pensato di essere caduto da solo, poi, piano piano, i ricordi sono cominciati a riaffacciare. Don Giovanni Benassi, il parroco di San Donnino, ha rivisto con la mente gli uomini, quattro in totale, che lo hanno aggredito colpendolo ripetutamente al volto. Questo il racconto che ha fatto al suo vescovo, Monsignor Benito Cocchi, che, ieri pomeriggio, ritornato da Roma, è andato subito a trovarlo nella sua stanza al Policlinico. Ha mantenuto la sua serenità, ha detto il vescovo in mattinata ai nostri microfoni, anzi era deciso a uscire in tempo per poter celebrare messa domenica sera con i suoi parrocchiani.La colletta della speranzaIeri Monsignor Cocchi era a Roma, alla Cei, anche per prendere gli ultimi accordi per far conoscere nella nostra diocesi il cosiddetto “Prestito della speranza”, l’iniziativa che partirà da domani in tutte le parrocchie d’Italia. Il ricavato della grande colletta nazionale servirà a istituire un fondo di garanzia che consentirà alle banche di erogare prestiti alle famiglie in condizioni di maggiori difficoltà. La segnalazione dei casi più bisognosi avverrà tramite le parrocchie, poi si attiveranno le Charitas e i patronati cattolici… Monsignor Benito Cocchi, arcivescovo di Modena e Nonantola E solidarietà a Don Benassi è stata espressa oggi dal consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni: “E’ un atto ignobile – dice Leoni – a Modena è grave emergenza criminalità”.


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