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Sono ancora in corso indagini e verifiche sulla violenza carnale denunciata da una 12enne. Nessuno è ancora stato iscritti nel registro degli indagati.

Massimo riserbo degli inquirenti sulla denuncia di una 12enne originaria dell’est Europa che ha raccontato di essere stata violentata lunedì pomeriggio. Oggi il racconto è stato ascoltato dal magistrato. Sempre la ragazza avrebbe sostenuto, nelle sue prime parole, di essere stata costretta a salire sull’auto dell’amico di qualche anno più grande, forse già maggiorenne, e sempre all’interno della vettura sarebbe stato consumato lo stupro. In realtà, ci sono ancora molti particolari da chiarire, di certo la ragazzina ha vissuto con disagio l’accaduto ma non sarebbero stati trovati segni evidenti di colluttazione a dimostrazione che fin dall’inizio lei non volesse restare sola con il ragazzo. Gli investigatori sperano di poter chiarire alcuni aspetti proprio parlando con l’adolescente. Parla l’esperto Gli adolescenti si avvicinano al sesso sempre prima. Lo sanno bene allo Spazio giovani del consultorio di viale Molza, che ogni anno segue mille, 1.200 ragazzi e svolge anche incontri nelle scuole superiori. Negli ultimi dieci anni gli under 18 affrontano in modo diverso la sessualità. Fabia Businco, responsabile spazio giovani del consultorio ha spiegato che anche se il servizio, aperto nel 1990, era pensato per giovani dai 14 ai 20 anni, oggi spesso vi si rivolgono anche ragazze più giovani, con curiosità anche in materia sessuale e a volte con un rapporto già consumato alle spalle. Il problema è che non sempre la maturità sessuale va di pari passo con il desiderio sessuale e con la consapevolezza, anche delle problematiche di salute, delle conseguenze. Le famiglie hanno un ruolo importante – ha aggiunto – nell’aiutare i figli ad avvicinarsi al sesso in modo consapevole e responsabile. Ascoltandoli, senza atteggiamenti inquisitori, mostrandosi vicini perché il rispetto della privacy a volte viene interpretato come indifferenza. Bisogna imparare anche a leggere silenzi e cambiamenti d’umore. E magari riempire la vita dei ragazzi di attività in cui sfogare energie che nell’adolescenza sembrano senza fine.


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