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Fabio Saccani, carpigiano, da sempre appassionato di bici, è morto stamattina a Cuneo a causa di un incidente stradale: partecipava, nel team del fotografo Roberto Bettini, al 92esimo Giro d’Italia di ciclismo.

Nel 2005 aveva sconfitto il cancro. Un coraggio da leone il suo, dicono gli amici, sia in sella a una bici sia nella vita di tutti i giorni. Ma quel coraggio non è bastato oggi a Fabio Saccani, 69 anni, morto questa mattina mentre stava per prendere parte al 92esimo Giro d’Italia di ciclismo. Erano circa le 9 quando è uscito dall’albergo e ha preso la moto per raggiungere il ritrovo della partenza. Lì avrebbe fatto salire sul sellino posteriore il fotografo Roberto Bettini per seguire la tappa odierna, la Cuneo-Pinerolo. Ma durante il tragitto si è scontrato con un camion, che in base ai primi accertamenti avrebbe tagliato la strada al motociclista. Inutili i soccorsi: il centauro nell’incidente ha riportato lesioni gravissime, è morto praticamente sul colpo. Fabio Saccani, nato e cresciuto a Carpi, da qualche tempo viveva con la moglie e il figlio a Rio Saliceto di Reggio Emilia. Con la moglie gestiva un’azienda a Carpi, la Dr Colli, specializzata in prodotti chimici per agricoltura. Da sempre appassionato di bicicletta, da giovane correva per le società locali e poi aveva cominciato a seguire le gare, e non solo in Italia. Era membro del team del fotoreporter Roberto Bettini: con in sella il fotografo aveva seguito anche Pantani. La tragedia di oggi ha riaperto le polemiche sul problema sicurezza durante le gare.


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