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Tre presidenti della Croce blu e due della cooperativa sociale Oltre il Blu sono stati denunciati dalla guardia di finanza. Utilizzavano fondi stanziati da enti pubblici per pagare indebitamente stipendi, dice l’accusa.

600mila euro in due anni, il 2007 e il 2008, sarebbero stati usati dall’associazione Croce Blu, Avpa, di Modena, per pagare servizi fittizi, bisogni creati ad hoc, come pseudo appalti, ad una cooperativa sociale della città, Oltre il blu. E i soldi all’associazione non arrivavano da donazioni private, erano stanziamenti di enti pubblici decisi per sostenere il prezioso lavoro dei volontari a beneficio della collettività, fondi che venivano ripartiti fra le varie associazioni socio sanitarie. Questa la conclusione a cui è giunta la guardia di finanza dopo una lunga indagine. Tre presidenti della Croce blu e due della cooperativa sono stati denunciati per il reato di appalto illecito di manodopera – rischiano anche un’ammenda di 218mila euro – per aver illecitamente utilizzato 23 lavoratori in servizi che l’associazione dovrebbe invece fornire con i volontari, quindi a costo zero. Sono stati proprio i volontari della Croce blu a sollevare il problema, già un anno fa, insospettiti dei troppi contatti dell’associazione con la cooperativa, e sottolineando come i vertici di entrambe fossero imparentati. Da giugno l’associazione ha una nuova classe dirigente. Una brutta storia, ha detto il comandante provinciale delle fiamme gialle, soprattutto perché coinvolge un settore, il volontario, che ha tanti meriti e non è giusto che qualcuno con comportamenti scorretti vi getti discredito. La finanza ha sottolineato come in questa vicenda il comune di Modena che ha erogato i fondi è parte lesa.I commenti politiciSono diversi i commenti alla vicenda da parte del mondo politico. Il candidato sindaco dell’Udc Davide Torrini sottolinea come le indagini della Guardia di Finanza abbiano confermato il quadro delle preoccupazioni oggetto di due interrogazioni, presentate dall’Udc, nell’estate del 2008. “Ci sono pezzi della società – accusa Torrini – che hanno rapporti preferenziali con l’amministrazione”. Il consigliere regionale e vice coordinatore del Popolo della Libertà Enrico Aimi punta il dito verso il Comune di Modena, denunciando una mancanza di controlli e afferma di aver sollecitato la Regione a fare chiarezza sull’attività della cooperativa sociale e delle sue derivate. Il consigliere regionale Pdl Andrea Leoni ha presentato una interrogazione regionale. “Le indagini sugli appalti illeciti alla Croce blu – ha affermato Leoni – hanno fatto emergere un quadro inquietante e scandaloso”. Mauro Manfredini della Lega Nord definisce la situazione “molto grave”. Il Comune di Modena in una nota precisa alcuni punti relativi alla vicenda. Si sottolinea, infatti, la totale e disponibile collaborazione offerta dall’ente agli investigatori della Guardia di Finanza. L’amministrazione ricorda, inoltre, che negli ultimi anni tutte le convenzioni con associazioni di volontariato, alla scadenza naturale, sono state superate attraverso gare di appalto pubbliche ed è avvenuto nel 2007 anche in relazione all’associazione oggetto di indagini. Il Comune valuterà anche in sede legale l’opportunità di tutelarsi nell’eventualità di un danno reale per la cosa pubblica.


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