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Sgominata completamente l’organizzazione che riforniva di hascisc la zona tempio di Modena: in due fasi la guardia di finanza ha arrestato 20 persone su ordine di custodia cautelare, 11 in flagranza, ne ha denunciate 35 e ha sequestrato 91 chili di droga.

Si è conclusa questa mattina l’ultima parte dell’operazione della guardia di finanza denominata Dinner out: eseguite altre nove ordinanze di custodia cautelare, una persona è ancora ricercata. Uno dei vertici dell’organizzazione di magrebini che importava hascisc dal Marocco era già stato arrestato, ma ottenuti i domiciliari aveva ricominciato a spacciare. Per Abdelhak Kasbou, 40 anni, sono di nuovo scattate le manette. Sequestrati in tutto dalle fiamme gialle 91 chili di hascisc, che, secondo i militari, a Modena vengono smerciati al dettaglio in appena una settimana. Questa circostanza fa sottolineare al comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Alberto Giordano, che il problema del consumo di hascisc è un’emergenza che va affrontata con il massimo impegno. E anche i dati nazionali confermano un forte aumento nei sequestri di hascisc (nel 2008 addirittura un 70% in più rispetto al 2007). L’Italia resta infatti uno dei principali poli europei sia come area di transito che di consumo, nonostante l’impegno delle forze di polizia. L’allarme arriva dalla Direzione centrale dei servizi antidroga del Viminale, nella sua relazione annuale. Quel che è peggio è che la droga continua ad uccidere: nel 2008 sono morte per droga complessivamente 502 persone, dal 1973 le vittime in Italia sono già 22mila. 


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