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E’ tornato in carcere Raffaele Diana, detto Rafilotto, 56 anni, il superlatitante dei casalesi inserito nell’elenco dei 30 ricercati più pericolosi. E’ stato arrestato dalla polizia a Caserta, dove si nascondeva. Ma le manette al boss la prima volta erano state messe a Modena, dove ebbe inizio la sua carriera.

Era il 22 giugno del 2000 quando la polizia riuscì a mettere le manette per la prima volta a Raffaele Diana, Rafilotto, accusato di estorsioni nel modenese. E l’Emilia era il suo territorio, quello dove portava avanti gli affari per la camorra. Grazie a un permesso premio era riuscito a fuggire dal carcere, ma anche durante la latitanza continuava a seguire gli interessi dei casalesi. Fu lui che ordinò di punire un imprenditore di Castelfranco che aveva osato testimoniare contro di lui, lui che dirigeva il gruppo che gestiva bische nel modenese e corrompeva agenti della penitenziaria per ottenere favori per i casalesi a Sant’Anna. Ora è di nuovo in carcere, è stato trovato ieri a Casal di Principe dalla polizia di Caserta, era nascosto in un bunker. E agli agenti che gli mettevano le manette ha fatto, in perfetto stile mafioso, i suoi complimenti.


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