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Hanno già annunciato il ricorso contro la decisione del riesame i legali del giardiniere accusato di essere il piromane del centro storico. Per ora resta in carcere.

Resta in carcere il giardiniere di 44 anni accusato di essere il cosiddetto piromane dei suv. Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dai legali dell’uomo, gli avvocati Enrico Fontana e Antonio Baldini. Siciliano di Termini Imerese, il giardiniere era stato fermato il 9 aprile scorso: è accusato di essere l’autore di tre dei sette raid incendiari effettuati dall’inizio di marzo ai danni di vetture fuoristrada parcheggiate in centro a Modena e dei due roghi appiccati alle sedi di una cooperativa sociale dalla quale era stato licenziato. Le indagini della polizia avevano stabilito la corrispondenza di orari tra gli incendi di via Stella, Servi e Lambrakis e le uscite di casa del 44enne; tecnicamente, il fermo dell’uomo non era stato convalidato dal Gip del Tribunale di Modena, ma il giudice ne aveva comunque confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, considerati i gravi indizi a suo carico e la pericolosità sociale. I legali presenteranno ricorso contro la decisione del Riesame. Il 24 aprile, mentre l’accusato si trovava già in carcere, altre tre vetture erano state date alle fiamme in diverse zone della città. In carcere è finito un campano di 40 anni, da tempo in contrasto con il padrone della prima vettura incendiata.


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