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Primo arresto per stalking nel modenese: in manette un ucraino che picchiava moglie e figli, e quando non ha più potuto prendersela con la famiglia ha iniziato a perseguitare la cognata. La donna non si attentava più nemmeno a portare la figlia a scuola.

Non potendo più maltrattare moglie e figli, aveva cominciato a prendersela con la cognata. La seguiva, l’aspettava sotto casa, la minacciava di morte e le telefonava continuamente per insultarla. A un certo punto la donna era talmente spaventata da non riuscire ad uscire di casa e nemmeno si fidava a mandare a scuola la figlia, temendo diventasse lei la vittima delle persecuzioni. Ma la situazione, che aveva radici antiche, era già sotto il controllo dei carabinieri di Pavullo, che hanno inviato una relazione dettagliata alla magistratura ottenendo dal gip un ordine di custodia cautelare. E’ il primo arresto per stalking nel modenese, il nuovo reato che prevede condanne anche pesanti quando un persecutore insistente rende la vita difficile alla sua vittima, imponendo la propria presenza in vari modi. In manette è finito un 40enne ucraino, arrivato clandestinamente in Italia lo scorso dicembre. L’uomo aveva raggiunto la moglie che, assieme appunto alla sorella, aveva lasciato l’Ucraina e si era rifugiata a Pavullo per sfuggire alle botte e ai maltrattamenti del marito, spesso ubriaco, che infliggeva per altro lo stesso trattamento ai figli di 13 e 8 anni. La donna aveva trovato un regolare lavoro, ma poi si era vista ricomparire davanti l’uomo e le sevizie erano ricominciate, come in patria. Lei allora si era rivolta ai carabinieri che avevano trovato per la signora e i figli un posto sicuro. Ma in paese era rimasta la cognata, su di lei l’uomo decise di sfogare la sua rabbia, ed era iniziato lo stalking. Ora le due donne potranno tirare un sospiro di sollievo.


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