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Nelle zone d’Abruzzo colpite dal sisma anche oggi si continua a scavare e il bilancio delle vittime diventa sempre più drammatico. Una tragedia ha colpito da vicino anche la nostra provincia: sotto alle macerie della casa dello studente ha perso la vita anche Angela Pia Cruciano, figlia del portinaio dell’ospedale di Vignola.

Un terremoto lontano, come distanze chilometriche, ma vicinissimo per le paure, la distruzione, i drammi personali che ha provocato. Un terremoto che a Vignola lascia una traccia pesantissima nella tragedia di Mario Cruciano, storico portinaio dell’ospedale. All’Aquila vivevano infatti due figlie di Cruciano, Angela Pia, 24 anni e Nadia, di 20 anni, entrambe studentesse alla facoltà di Ingegneria. Nadia ce l’ha fatta, Angela Pia è invece morta sotto alle macerie della Casa dello studente. Stessi desideri, stessi sogni, ma due destini diversi: le due sorelle alloggiavano infatti in due edifici diversi, a poche decine di metri l’una dall’altra. Non appena avvertito del terremoto, Mario Cruciano, ha lasciato Vignola, dove abita ormai da diversi anni, per recarsi all’Aquila. Nel giro di poche ore ha abbracciato la figlia minore e ha dovuto effettuare il riconoscimento della maggiore. Mentre la famiglia si è riunita a Sannicandro Garganico, in provincia di Bari, paese di origine dove abita ancora la madre delle due ragazze, all’ospedale di Vignola i colleghi hanno aperto una sottoscrizione per aiutare la famiglia Cruciano. Medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero si stanno prodigando: Angela Pia e Nadia non le hanno mai conosciute, ma tutti vogliono testimoniare con un gesto concreto la solidarietà a Mario Cruciano.


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