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Altri sette arresti per droga eseguiti dalla polizia, sgominati anche gli ultimi appartenenti a un’organizzazione che spacciava, fra le altre sostanze, anche la pericolosa eroina bianca. E il questore lancia l’allarme: fenomeno preoccupante.

Sette magrebini in manette, due tossicodipendenti, che fornivano supporto logistico, con l’obbligo di dimora e altri 5 tunisini ricercati in patria. Si è chiuso il cerchio attorno a un’organizzazione che trasportava cocaina dall’Olanda ed eroina dall’Asia. In vari momenti la polizia, fra arresti in flagrante e ordini di custodia cautelare, ha messo le manette a una quarantina di nord africani, altre trenta persone circa denunciate. Le indagini erano partite a ottobre 2007, a seguito di un decesso per overdose, provocato dall’uso di eroina bianca, una varietà pura e rara, comprata a Modena. Gli agenti hanno così scoperto che la banda, che riforniva droga a tutta Modena e a tutta la zona sud della provincia, aveva basi in comuni come Soliera, contando di destare in questo modo meno sospetti. Un gruppo ben organizzato, che stipendiava i complici e forniva anche assistenza legale. Questa mattina gli ultimi arresti. Ma sul problema droga il questore Salvatore Margherito lancia l’allarme: “E’ un fenomeno che ci preoccupa – ha detto – anche per i reati che si collegano allo spaccio e all’uso di sostanze stupefacenti. Oltre al fatto che coinvolge sempre più giovani e giovanissimi. Ma gli arresti non bastano – ha concluso – bisogna riuscire tutti insieme a incidere sulla domanda, a farla diminuire”.


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