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Il 18 dicembre hanno rapinato in via Albareto la famiglia Borri: da allora hanno terrorizzato Modena con colpi spesso violenti. I carabinieri hanno arrestato la banda responsabile anche dell’assalto alla Pirri e della sparatoria di via Costellazioni.

E’ stato il ritrovamento delle auto rubate alla famiglia Borri e alla famiglia Dotti durante due rapine avvenute a distanza di poche settimane ad Albareto, a permettere ai carabinieri di individuare una zona di Modena dove gli autori dei colpi potevano gravitare. Poi, l’intuizione, per i movimenti sospetti di due fratelli che di notte si muovevano furtivi in strada e comunicavano fra loro con gli walkie talkie. Ieri mattina sono stati arrestati gli autori della rapina del 18 dicembre a casa dei Borri, dove le vittime erano state picchiate davanti al figlioletto. In quell’occasione rubarono una pistola, che usarono probabilmente durante il colpo alla Vecchia Pirri, anche qui agirono con violenza ma persero il caricatore dell’arma. E sempre con quella dovrebbero aver sparato a un ginocchio a un modenese in via delle Costellazioni, durante una tentata rapina. I Borri hanno già riconosciuto i fratelli Cosimo, 35 anni, e Daniele, 33, Galasso, originari di Taranto ma da anni residenti a Modena, tra corso Adriano e via San Geminiano. In un loro garage è stato ritrovato lo scooter con cui si muovevano, scooter segnalato in tanti altri scippi e rapine avvenuti negli ultimi mesi in tutto il modenese. Ritrovati anche i caschi, la pistola di cui avevano abraso la matricola, e molti scatoloni di merce. Le perizie balistiche e le analisi dei Ris di Parma completeranno le indagini. Ma già questa mattina altri due modenesi, arrivati al comando dell’arma, hanno riconosciuto nei fratelli gli autori di due rapine in strada. In manette anche un complice dei pugliesi, entrambi con precedenti, un 45enne del Marocco regolare in Italia, che si occupava soprattutto di rivendere in Africa gli oggetti rubati. Ma le indagini ora stanno cercando di appurare eventuali collegamenti con altri ricettatori e rapinatori, in particolare due tunisini già in carcere. I Galasso probabilmente colpivano sotto l’effetto di droga. Apprezzamento per gli arresti è stato espresso, a nome della città, dal sindaco Giorgio Pighi: “Un ottimo lavoro – ha detto – che restituisce serenità alle famiglie modenesi”.


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