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Sgominata un’organizzazione di magrebini che spacciava droga a Modena. Sequestrati 46 chili di hascisc. Ma gli arresti, per fermare il fenomeno, non bastano.

46 chili di hascisc, valore sul mercato 150mila euro, 4 persone arrestate in flagranza, altre 6 in manette su ordine di custodia cautelare, tre latitanti con le ore contate e un’altra persona ricercata in Spagna, e per finire 16 i denunciati. Questi i risultati dell’operazione della guardia di finanza di Modena che ha sgominato un’organizzazione di cittadini marocchini che faceva arrivare dal Marocco, via Spagna, la sostanza stupefacente in Italia, Modena in particolare. Un’indagine difficile, durata un anno, costata un lavoro immane agli uomini delle fiamme gialle, tanto che è stata chiamata “operazione Dinner out”, pranzo fuori casa, quelli che hanno fatto per mesi i militari. A loro il ringraziamento del pm Marco Niccolini, titolare dell’inchiesta, che ha sottolineato il senso del dovere e del sacrificio dei finanzieri, “spesso costretti a lavorare con mezzi inadeguati”. Uno sforzo, che ha però permesso di togliere dal mercato tanta droga destinata a giovanissimi, come ha spiegato il comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Alberto Giordano. Ma l’uso di droga, e anche di hascisc, sono fenomeni gravi, pericolosi, che coinvolgono ragazzi sempre più giovani, e che chiedono azioni di contrasto maggiori. Parola di pm, che spiega: non bastano solo gli arresti.


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