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I Nas questa mattina si sono presentati all’Officina comunicazione, creatori ma non produttori delle skifocard, figurine per bambini vendute in edicola. L’ispezione segue l’inchiesta per presunti malori avvenuti in una scuola di Torino. Ma il titolare dice: siamo tranquilli, è tutto in regola.

L’Officina comunicazione, laboratorio grafico di via Rainusso 144, è proprietaria della licenza delle Skifidol puzz, figurine per bambini, alcune delle quali odorose, e siccome rivolte ai più piccoli le essenze riproducono miasmi sgradevoli, tanto amati dai ragazzini. Loro hanno creato i personaggi che si presentano sporchi e maleducati, a volte un po’ volgari, ma non producono direttamente le skifocard. Questo viene fatto alla Gedis di Milano, mentre i maleodoranti odori sono prodotti da un’azienda di Bergamo specializzata in essenze e certificata a livello europeo. Inutile dire che i bambini vanno matti per le card, sempre esaurite in edicola: già 7 milioni quelle vendute. Ma nei giorni scorsi 16 bambini di una scuola elementare di Torino hanno avvertito malori e la colpa è stata data proprio agli effluvi delle figurine. Il titolare dell’Officina comunicazione, Andrea Marchesi, assicura che il prodotto è tutto italiano, è controllato, testato e prodotto nel rispetto delle norme, e per quanto risulta all’azienda le analisi eseguite ai bambini in ospedale hanno dato risultato negativo. “Una vicenda grottesca e dolorosa” la definisce Marchesi, perché un prodotto è stato demonizzato senza nemmeno aspettare gli accertamenti. E gli accertamenti sono appunto in corso: la procura di Torino ha aperto un’inchiesta per capire se ci sono state effettivamente intossicazioni e dovute a cosa, i Nas di Parma questa mattina sono arrivati a Modena per parlare con Marchesi ma non hanno effettuato sequestri. Hanno voluto vedere le card, hanno spiegato in azienda, che probabilmente verranno analizzate per verificare se è tutto a norma. Ma all’Officina comunicazione sono assolutamente tranquilli. Il laboratorio grafico è attivo dal 2000, ha creato anche le figurine di Elisa di Rivombrosa, wrestling e chiuso il 2008 con un fatturato da 2 milioni di euro.


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