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Vicenda “Carpi Auto”: mentre continua a salire il numero dei clienti che si scoprono danneggiati, i carabinieri hanno posto sotto sequestro il salone automobilistico e chiesto l’intervento della magistratura.

Da 40 sono già diventate più di 60 le denunce pervenute ai Carabinieri relativamente alla vicenda “Carpi Auto”, il salone automobilistico di via Guastalla a Carpi, che ha cessato inaspettatamente l’attività, lasciando nei guai decine e decine di clienti. Mentre il titolare continua a risultare irreperibile, sale la rabbia di coloro che si ritengono danneggiati dall’inattesa chiusura, avendo già sborsato cifre anche consistenti o sottoscritto finanziamenti, senza essere entrati effettivamente in possesso delle vetture. Cartelli minacciosi fioriti davanti al cancello della concessionaria e riunioni spontanee di clienti sbigottiti e adirati hanno indotto i Carabinieri a porre sotto sequestro cautelativo lo stabile. Una misura dettata dalla necessità di preservare il parco macchine esistente fra cui figurano numerose vetture nuove di proprietà delle concessionarie che intrattenevano rapporti di collaborazione con l’autosalone. Per queste ultime, una volta esibiti i certificati di conformità e i numeri di telaio, dovrebbe essere relativamente semplice rientrare in possesso dei mezzi. Più complicato si profila, invece, l’iter per i privati cittadini che reclamano il rispetto degli accordi pattuiti o la restituzione dei soldi. Sulle eventuali responsabilità a carico del titolare di Carpi auto dovrà ora pronunciarsi la magistratura.


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