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3 rapine tra Modena e provincia in poche ore: colpito un magazzino, una banca e un rappresentante di gioielli. Quest’ultima rapina è stata anche quella più violenta e dal bottino più ingente

Lo stavano aspettando in via Nobili, erano in due, a due angoli diversi della strada, altri due complici erano in sella ad altrettante moto. Verso le 11, quando il rappresentante di gioielli ha aperto il baule della sua Citroen C4 per prendere la valigetta con il campionario, i rapinatori sono scattati. Il titolare del negozio di fronte ha assistito a tutta la scena. Una rapina lampo, compiuta da quattro persone con berretti e occhiali. Fruttata 50mila euro in preziosi, che il rappresentante doveva mostrare al titolare della Franco Orafo al civico 46 di via Nobili. La vittima della rapina è stata gettata a terra, ha tentato di aggrapparsi alla gamba di uno dei malviventi, ma inutilmente. I quattro sono sfrecciati via, passando con il rosso al semaforo e quasi scontrandosi con un Pick up. Sull’episodio indaga la polizia, nel quartiere residenti e negozianti questa mattina erano allibiti, hanno spiegato che in genere la zona è tranquilla. Rapinati i clienti di una bancaE sempre verso le 11, e nemmeno tanto lontano, in via Emilia ovest 438, due persone, all’apparenza due italiani, sono entrati nella filiale della Cassa di risparmio di Ferrara. Erano armati di cutter e hanno intimato ai presenti di stare fermi. Puntavano alla cassaforte ma il forziere, a tempo, non si è aperto. I banditi hanno allora deciso di rapinare direttamente i clienti e gli impiegati dell’istituto di credito. Forse fuori li aspettava un complice, una vettura è stata vista partire a tutta velocità. Sulla rapina indaga la polizia. Colpo in un deposito di CampogallianoErano da poco passate le 20: all’Italsempione di via Italia, a Campogalliano, c’era solo il custode, che stava sistemando le ultime cose per poi chiudere il magazzino della ditta di trasporti. A quel punto nell’edificio sono entrati quattro uomini, italiani, con accento meridionale, e il volto travisato. Erano armati di pistola e l’hanno mostrata al dipendente. “Sei un operaio – hanno detto – non ce l’abbiamo con te, rispondi alle domande e andrà tutto bene”. E poi hanno chiesto dove si trovava il registratore collegato alle telecamere per smontarlo e tagliare i fili. Infine, hanno chiesto se c’erano preziosi. Alla risposta che il magazzino conservava merce in transito, per lo più prodotti industriali e da negozio, hanno caricato su un mezzo rimasto nel cortile, e che il custode non ha visto, una cinquantina di cartoni con scarpe invernali, valore circa 30mila euro. All’operaio hanno legato le mani con una fascetta, poi i rapinatori sono scappati. Il custode è riuscito a liberarsi verso le 22 e a quel punto ha chiamato i carabinieri.


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