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Arrestato dalla polizia un professionista del furto in casa: è stato sorpreso la scorsa notte al primo piano di una palazzina di Modena. Con sé il giovane albanese aveva un perfetto kit da topo di appartamento.

E’ stato un vicino di casa a notare il ragazzo saltare il cancello e poi arrampicarsi sul muro di un’abitazione di via Tito Speri, a Modena. E’ accaduto la scorsa notte: il modenese ha chiamato subito al polizia, e la volante in pochi minuti era sul posto. Gli agenti hanno visto il ragazzo su un terrazzino al primo piano, stava armeggiando vicino alla finestra. Alla vista delle divise l’aspirante ladro si è lanciato a terra cercando di scappare a piedi, ma è stato fermato. Per l’albanese di 20 anni sono scattate le manette, ma a stupire la polizia è stato l’armamentario che si portava dietro: una punta di trapano, un guanto modificato per poter introdurre una micro torcia e lavorare con le mani libere, uno spesso filo di ferro piegato ad arte, forbici, pinze, tutto adattato artigianalmente per essere utilizzato per entrare negli appartamenti. Il ragazzo praticava un foro nelle porte o negli infissi delle finestre e dalla fessura riusciva a far scattare la serratura per poi entrare. Il 68% dei furti compiuti a Modena, ha spiegato la polizia, avviene con queste modalità: probabilmente il giovane fa parte di una banda di professionisti, specializzati in piccoli ma frequenti furti tutti basati sullo stesso e collaudato modus operandi. Non è escluso che il 20enne stesso sia autore di altri colpi. Nella sua casa, non lontano dal luogo dell’arresto, durante la perquisizione, è stata sequestrata merce sospetta, forse rubata, e sono anche stati trovati due albanesi clandestini, portati in questura per accertamenti.


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