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Giornata modenese per il capo della polizia Antonio Manganelli, arrivato in città alle 9.30 per partecipare a un convegno dove ha parlato di sicurezza partecipata. Ma per Modena cattive notizie: niente rinforzi.

La mattina modenese del numero uno della polizia è iniziata con la partecipazione a un convegno alla Fondazione Biagi. Antonio Manganelli, nel suo intervento sulla sicurezza partecipata, ha parlato del problema tutto italiano della certezza della pena, e ha aggiunto che la sicurezza deve essere considerata un investimento e non un costo. Subito dopo, davanti ai giornalisti, ha spiegato che allungare i termini per l’identificazione dei clandestini è positivo, perché spesso sono i paesi d’origine a richiedere tempi lunghi per i rimpatri e le identificazioni. Poi per Manganelli sono iniziate le inaugurazioni in questura: prima la nuova insegna con scritto Polizia, che rende più immediato a tutti, stra nieri compresi, di che uffici si tratta, e realizzata con il contributo di Confindustria Modena; poi l’asilo nido aziendale realizzato in collaborazione con il Comune di Modena e il finanziamento della fondazione Cassa di risparmio di Modena. Al convegno, come detto, Manganelli ha parlato di sicurezza partecipata, cioè ognuno deve fare la sua parte per la sicurezza. Anche perché non ci saranno rinforzi, non arriveranno a Modena nuovi agenti. Il capo della polizia dopo il convegno, in questura, ha incontrato funzionari e sindacati. E a Siulp, Silp, Sap e Consap, che gli hanno consegnato un documento con proposte e richieste, Manganelli ha spiegato che non solo non ci saranno poliziotti in più, ma entro il 2012 se ne perderanno, in Italia, per pensionamenti altri 7mila, diverranno 10mila nel 2017. E’ la peggior crisi economica degli ultimi 40 anni, ha aggiunto il capo della polizia, e quindi non ci sono soldi. Il governo proprio oggi, nel decreto legge che dà il via libera alle ronde, ha staziato qualche nuova risorsa per la sicurezza e previsto alcune assunzioni, ma – ha chiarito Manganelli – non sarà Modena a giovarne maggiormente.Oggi pomeriggio, in prefettura, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha fatto il punto sul patto per la sicurezza della città di Modena a due anni dalla sottoscrizione. All’incontro ha partecipato il vice di Manganelli, Francesco Cirillo. Era proprio in quel patto che si assicurava l’arrivo di 25 rinforzi per polizia, carabinieri e finanza, uomini arrivati, ha detto stamattina Manganelli, ma che alla fine hanno coperto il turn over e non sono stati un’aggiunta. Alla fine della riunione i presenti hanno convenuto sulla necessità di continuare ad usare nel modenese i reparti mobili. In quanto ai dati, ancora non definitivi, si parla di un calo dei reati dal 2007 al 2008 del 16%, e un aumento degli arresti del 10%  


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