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E’ stata chiesta dalla procura bolognese l’assoluzione per i dieci dirigenti delle Ferrovie dello Stato indagati dopo la strage della Bolognina, quando due treni si scontrarono provocando la morte di 17 persone.

17 morti, sei modenesi, ma nessun colpevole, almeno per il Pm del tribunale di Bologna che, stamattina, davanti al Gup, ha chiesto l’assoluzione dei dieci dirigenti delle ferrovie imputati per lo schianto della Bolognina. Era il 7 gennaio del 2005 quando, in prossimità della stazione in comune di Crevalcore, si scontrarono due treni. Una tragedia, con 17 morti e decine di feriti. Dopo quattro anni di indagini per capire le cause dello scontro e se vi fossero responsabilità, stamattina il pm Cieri ha chiesto, dunque, l’assoluzione per Mauro Moretti, all’epoca dei fatti ad di Rfi e oggi alla guida di Ferrovie dello stato, e per tutti gli altri dirigenti. Una doccia fredda per i parenti delle vittime, con i legali di parte civile che annunciano battaglia, a partire dalla prossima udienza in programma il 3 marzo. La sentenza è attesa il 2 aprile.


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