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Una discussione sul caso di Eluana Englaro ha rischiato di degenerare in tragedia. E’ successo ieri sera a Migliarina di Carpi dove un padre ha fatto fuoco contro un figlio. Ma i problemi in famiglia erano di vecchia data.

Avevano appena finito di guardare il telegiornale, anche ieri sera in buona parte dedicato al caso di Eluana Englaro, e proprio discutendo sul destino della donna in coma vegetativo da 17 anni si è innescata la lite che ha sfiorato la tragedia. Stefano Parrinello, 61 anni, ha sparato due colpi di pistola a bruciapelo al figlio di 34, Giacomo: uno è andato a vuoto, l’altro si è conficcato in una spalla. Operato all’ospedale di Baggiovara, il giovane sta bene,la prognosi è di 15 giorni. E’ successo ieri sera intorno alle 20, a Migliarina di Carpi, in via Bentivoglio 7, un budello di strada che dalla frazione si spinge in mezzo alla campagna. Poche case, pochi vicini. La lite era iniziata tra Stefano Parrinello e la moglie Annunziata Ianiro, coetanea: diverse le idee sulla vicenda che sta dividendo tutta l’Italia, ma in realtà i problemi erano altri: in casa da qualche tempo i rapporti erano tesi, i figli – Giacomo, 34 anni e Fabio di 30 – entrambi disoccupati dopo le scuole al Vallauri di Carpi, un capofamiglia autoritario, da un anno in pensione. La scorsa estate c’era stato un precedente, una lite violenta rientrata prima che potesse degenerare. Nulla però che potesse far impensierire i vicini di casa. Ieri sera, invece, le cose sono andate diversamente: Giacomo Parrinello ha sentito i genitori urlare, dal piano di sopra ha sbattuto violentemente la porta, a sottolineare il malumore. A quel punto il padre si è adirato, ha preso una vecchia pistola, eredita dalla madre e detenuta illegalmente, e ha fatto fuoco contro il figlio Giacomo. E’ stato il fratello, a letto con l’influenza, a chiamare i soccorsi: l’ambulanza del 118 ha portato il giovane ferito all’ospedale, nel frattempo Stefano Parrinello veniva portato in commissariato a Carpi con l’accusa di tentato omicidio. Dopo una notte passata in commissariato, questa mattina, una volta rassicurata sulle condizioni del figlio, la signora Annunziata Ianiro è andata ad assistere la madre anziana e malata; Fabio è rimasto a casa, ancora sconvolto per l’accaduto. Riguardo al padre dice: “Non lo giustifico ma non lo condanno”.


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