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I ladri sono tornati in stradello Toni ad Albareto, a casa della famiglia rapinata la sera del 18 dicembre. Questa volta i due coniugi e il bambino di pochi anni non erano presenti, ma solo per un caso.

Claudia Silvestri e il marito Giancarlo Borri non erano ancora tornati nella loro villetta di stradello Toni 103, ad Albareto. Dopo essere stati rapinati la sera del 18 dicembre scorso, quando due malviventi hanno picchiato lei e il marito davanti al figlio di 4 anni, non si sentivano al sicuro. Ospiti dai genitori di lei, hanno atteso che venissero montati sistema d’allarme e inferiate alle finestre, per non correre il rischio di ripetere la stessa brutta avventura. Le sbarre venerdì scorso erano appena state sistemate, quando la vigilanza ha chiamato i Borri per dire che qualcuno era entrato nella casa. E Claudia Silvestri, arrivata alla villetta, quando ha visto l’allarme staccato, le inferite divelte, la finestra della camera infranta e la cassaforte sradicata dal muro, ha rivissuto tutto. Lo ha raccontato proprio lei al telefono di Trc-Telemodena: la paura, le botte, gli occhi sbarrati del figlio in quella drammatica sera. Questa volta la casa era deserta, ma per caso. Il furto è stato commesso alle 20.30 circa, a quell’ora è arrivato l’allarme alla vigilanza, la stessa ora della passata rapina. In pochi minuti i ladri non c’erano già più: hanno agito in fretta, entrando direttamente nella stanza della cassaforte, come se conoscessero la casa. La donna teme persino che siano sempre gli stessi, e ovviamente teme che possano rifarlo ancora e ancora, e una di queste volta la famiglia potrebbe essere di nuovo in casa. A dicembre i rapinatori avevano portato via 400 euro e una pistola. Questa volta nella cassaforte c’erano solo i pochi proiettili lasciati dai malviventi durante l’altro colpo. Hanno preso quelli. Ora le forze dell’ordine indagano, ma alla famiglia Borri non basta: non si sentono più al sicuro.


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