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Controlli straordinari della città grazie all’impiego dei reparti mobili della polizia e dell’aiuto dei vigili urbani. Identificate 145 persone in pochi giorni. E la volante, non più impiegata per questi servizi mirati, ha potuto arrestare due spacciatori.

Volante più impegnata nel controllo del territorio e nel pronto intervento, grazie all’utilizzo a Modena dei reparti mobili per i controlli mirati nelle zone calde o nei quartieri dove i cittadini segnalano problemi. Il questore Salvatore Margherito, in concerto con il nuovo dirigente dell’anticrimine, è riuscito ad ottenere l’impiego straordinario, e a giorni stabiliti, del reparto mobile di Bologna, che solitamente si occupa di ordine pubblico, e del reparto prevenzione crimine. Questi uomini, accompagnati sempre dalla polizia municipale che ha una conoscenza profonda del territorio, svolgono così i controlli là dove i cittadini segnalano presenze sospette, concentrazioni di persone all’apparenza sbandate. E i modenesi hanno mostrato di apprezzare l’impegno, pronti ad offrire agli agenti il caffè ogni volta che li vedono in giro. Hanno già fatto controlli al Windsor park, in casolari abbandonati, alla stazione dei treni. In un paio di settimane hanno identificato 145 persone, di queste 90 erano straniere. 5 gli arresti per la Bossi-Fini, 4 denunce e 12 espulsioni. E ancora: fogli di via, avvisi orali, sorveglianze. La questura, con l’apporto – che la stessa polizia definisce fondamentale – dei vigili urbani, sta in questo modo cercando di mostrare ai modenesi la presenza, l’attenzione ai problemi, anche solo per aumentare la percezione della sicurezza. E intanto la volante ha potuto occuparsi con più forze del controllo ordinario: negli ultimi giorni è riuscita ad arrestare due spacciatori. Il primo, un tunisino di 24 anni, è stato fermato dai falchi; spacciava hascisc ai ragazzi delle scuole della zona autocorriere. E a Saliceto Panaro la polizia ha messo le manette a un italiano di 22 anni, che aveva in casa varie dosi di eroina. La polizia era intervenuta per una banale lite in famiglia, poi ha trovato la droga.


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