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Arrestati dai carabinieri di Vignola due rapinatori di banca: all’identità dei due uomini i militari sono arrivati grazie all’analisi delle immagini da parte dei Ris e dall’individuazione del contatto modenese dei due pendolari del crimine.

E’ stata la lucidità di una cassiera dell’agenzia di Vignola del Monte dei Paschi di Siena a dare una svolta alle indagini sulla rapina subita dall’istituto di credito il 9 maggio del 2008, e fruttata ai malviventi 8mila euro. La dipendente si è ricordata che mezz’ora prima del colpo era entrato in banca un uomo che faceva domande plausibili ma all’apparenza non interessato alle risposte. L’uomo, un operaio napoletano, era noto ai carabinieri che hanno cominciato a indagare sui suoi movimenti e sulle sue amicizie. E si è scoperto che aveva ospitato due compaesani, due ragazzi di 23 anni, nel periodo della rapina. A quel punto i militari si sono fatti inviare le foto dei giovani, che avevano colpito a volto scoperto ma che non erano nelle banche dati, essendo all’epoca del fatto incensurati. Il riscontro dei Ris fra le immagini della videosorveglianza bancaria e le fotografie, hanno poi dimostrato che si trattava proprio dei rapinatori. Sabato, del resto, quando a Giuliano in Campania sono scattate le manette ai polsi di Angelo Viana, il giovane ha ammesso tutto. Nei guai anche il complice Giovanni Improta, da poco uscito dal carcere ma per una rapina commessa dopo quella di Vignola, e per cui era stato arrestato a metà dello scorso anno. Ancora invece da chiarire la posizione del presunto basista da anni residente nel modenese: non è detto che sapesse cosa stavano architettando i due compaesani.


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