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Pericolosi e spietati i due malviventi che ieri hanno tentato di violentare una donna di 47 anni sotto casa. Sono stati arrestati con accuse gravissime. In manette anche altri due rapinatori, arrestati subito dopo i colpi commessi.

Belve umane, senza scrupoli, che non hanno esitato a massacrare di botte una donna nel tentativo di usarle violenza. Sono i due tunisini arrestati ieri sera dai carabinieri dopo un folle inseguimento nel quartiere Sacca, terminato sulla tangenziale. I due malviventi, di 34 e 41 anni, clandestini, con numerosi precedenti alle spalle, ‘pericolosi e spietati’ anche nella descrizione fornita dalle forze dell’ordine, hanno aggredito una donna di 47 anni sotto casa, in via Grandi. Era appena scesa dall’auto per aprire il portone del garage, quando due uomini l’hanno presa alle spalle, le hanno aperto il cappotto e messo le mani sul seno. La donna ha cercato di divincolarsi ma ha scatenato la furia dei banditi: botte su botte, schiaffi, pugni e calci, fino ad essere ridotta all’impotenza. A fermare gli aggressori è stata una vicina di casa che, sentendo i rumori, si è avvicinata al garage. I due magrebini sono allora fuggiti con la borsetta della vittima a bordo di una Fiat Panda. Contemporaneamente è scattato l’allarme: tre pattuglie dei carabinieri si sono messe sulle tracce dei malviventi, un inseguimento mozzafiato: prima contromano nelle strade del quartiere, poi sulla tangenziale. All’altezza dello svincolo per Nonantola, i fuggitivi sono stati bloccati. Hanno tentato il tutto per tutto, si sono scagliati furiosi su un carabiniere, rimasto ferito, ma sono scattate le manette per tentata violenza sessuale, rapina aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Avevano due pistole a salve, riproduzioni perfette dell’originale. La 47enne è ancora all’ospedale di Baggiovara a causa delle ferite riportate. I carabinieri sottolineano come il tempestivo arresto è stato possibile grazie al fatto di essere stati chiamati subito e anche grazie ai rinforzi della Compagnia intervento operativo della Lombardia: 15 uomini che da un mese sono di supporto a Modena. E altri due rapinatori sono stati arrestati ieri da polizia e carabinieri: le forze dell’ordine sono in massima allerta dopo i recenti colpi, anche violenti, avvenuti a Modena e provincia. Due rapinatori sono stati arrestati ieri pomeriggio, praticamente subito dopo aver commesso i colpi. Il primo è stato preso a Modena, dalla polizia. Un tarantino di 33 anni, un pendolare del crimine, alle 14.30 aveva minacciato la farmacista di via Vittorio Emanuele con una siringa, per portare via appena 220 euro. La pattuglia della volante arrivata alla farmacia è riuscita a visionare subito le immagini di un buon apparato di videosorveglianza e, grazie a queste, a notare alcuni particolari del rapinatore. Le descrizioni sono state subito diramate e un’altra volante ha fermato il pugliese poco dopo. Il giovane camminava tranquillo, era diretto in stazione per lasciare la città. In tasca ancora la siringa e il bottino. Per lui sono scattate le manette. E un’ora dopo, a Carpi, seconda rapina, al Conad di via Galilei: un uomo con passamontagna sul volto aveva minacciato una cassiera per prendere 1.400 euro. Ma i carabinieri hanno subito scoperto che un cliente, con la stessa corporatura, era entrato nell’esercizio commerciale poco prima per comprare alcune cose, e hanno così fatto visita a un napoletano di 48 anni, residente in città, e ben noto alle forze dell’ordine. In casa i militari hanno trovato parte del bottino e altre prove. Anche in questo caso sono scattate le manette.


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