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La piena del Secchia che sta in queste ore attraversando la Bassa, lascerà il territorio solo in serata. Ma ieri alle 21 l’allarme era scattato anche in città. Problemi a Fellicarolo per una frana.

Solo nella notte l’onda di piena lascerà il modenese. Il Secchia, in particolare, sta defluendo verso la Bassa e in serata la protezione civile dovrà valutare la possibile chiusura di ponte Pioppa sulla strada provinciale 11 e del ponte di Concordia. Alle 14, è stato riaperto il ponte di Navicello sul Panaro, e a minuti sarà la volta di ponte Alto e del ponte dell’Uccellino, chiusi dalla scorsa notte. Rimane, invece, chiuso per motivi precauzionali ponte Motta a Cavezzo. L’allarme in città era scattato alle 21, quando il Secchia era arrivato fino a 2 metri e mezzo oltre il limite di guardia, ma poi ha continuato al sua corsa senza tracimare. Sono stati evacuati verso le 6 di questa mattina i residenti del civico 121 di via Per Campogalliano: quattro famiglie, con anche alcuni bimbi, si sono trovate l’acqua in casa. Sono stati portati fuori dai vigili del fuoco, sono rimasti nelle case solo i cani. Un’operazione eseguita in fretta, perché la piena si muoveva veloce. La zona, area golenale, era completamente allagata ancora questa mattina.   A Modena città l’allarme per la piena, provocata dal rapido scioglimento della neve, in montagna, fino a mille metri, è scattato alle 21. A far paura solo il Secchia: l’acqua si è riversata soprattutto in questo fiume, mentre il livello del Panaro è stato sempre sotto controllo, a differenza di quanto accadde a dicembre. E a differenza di dicembre, quando il Secchia superò di 1 e mezzo il livello di guardia, la scorsa notte è arrivato a 2 metri e mezzo oltre il limite, e l’acqua scorreva anche più veloce. La piena, quindi, è arrivata in fretta e sempre in fretta ha lasciato la città. Come sempre, in questi casi, chiusi per precauzione i ponti più a rischio, quelli più bassi: il primo è stato Navicello vecchio, poi nel giro di poco anche Ponte Alto, Ponte Motta, dell’Uccellino. Questa mattina il blocco degli accessi ha creato non pochi problemi alla circolazione. Rallentamenti e code sono state registrate verso Modena per chi veniva da Carpi e da Nonantola. Gli argini sono stati costantemente controllati dalla protezione civile e dal personale di Aipo, ex magistrato del Po. Si calcola che in 16 ore, in montagna, siano caduti 150 millimetri di pioggia nella zona Secchia, la metà nel bacino del Panaro. Le previsioni, infine, parlano di tempo perturbato anche nei prossimi giorni, a parte una pausa domani, con il sole.Oggi niente scuola per i bambini di Fellicarolo, frazione di Fanano; così come adulti e genitori non sono riusciti ad arrivare al lavoro, dopo che ieri una frana ha bloccato l’unica strada di accesso al paese. Non è una situazione nuova, nel 2004 era stata la frana dell’Arsicciola a creare numerosi problemi. Questa volta lo smottamento ha interessato un’area 150 metri più a monte. Questa mattina gli escavatori e le ruspe hanno cominciato a spostare massi e detriti dalla strada, ma molto dipenderà dalla condizioni meteo: in poche ore sono caduti 300 millimetri di pioggia che, con lo scioglimento della neve, hanno ingrossato i fiumi. “Servono interventi strutturali definitivi” – insiste il sindaco di Fanano Alessandro Corsini – “E servono soldi”.Il servizio tecnico di bacino ha già iniziato la conta dei danni e, soprattutto, sta valutando le varie soluzioni per mettere in sicurezza il versante della montagna. Intanto gli abitanti di Fellicarolo restano isolati. E’ stata ripristinata la viabilità di emergenza.


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