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Uccise il padre con una sedia la notte di capodanno di un anno fa. Questa mattina Marcello Casadei è stato condannato a 12 anni di carcere.

E’ stato condannato a 12 anni di carcere con rito abbreviato Marcello Casadei, 24 anni, il giovane che la notte di capodanno di un anno fa, a Varana di Serramazzoni, uccise il padre invalido di 64 anni, Giuseppe Casadei, colpendolo alla testa con una sedia. Acquisita la perizia della psichiatra Patrizia Zavatti, che ha confermato la seminfermità mentale, il giudice Barbara Malvasi ha accolto la richiesta del rito alternativo e riconosciuto al giovane le attenuanti generiche. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 13 anni. I Casadei, originari di Palermo, si sono trasferiti a Varana di Serramazzoni, nel borgo di Casa Bartolacelli, da qualche anno. Una famiglia numerosa che aveva deciso di festeggiare assieme la notte di San Silvestro. Padre e figlio litigavano da tempo, nel dicembre 2007 il pensionato era finito tre volte all’ospedale. Anche i servizi sociali del Comune si erano occupati della famiglia, ma per motivi legati alla sorella di Marcello, una 13enne legata sentimentalmente a un ragazzo di 20. E la notte di capodanno di un anno fa, i malumori erano cominciati proprio tra i due fratelli per questa relazione che Marcello non approvava. Ne era seguito uno scambio di battute tra padre e figlio e Marcello, che quella notte aveva bevuto, non era più stato in grado di fermarsi: nel colmo dell’ira, aveva preso una sedia e con quella percosso il padre fino ad ucciderlo. Scontato il ricorso in Appello dell’avvocato Francesca Baricchi che cercherà di fare valere la tesi dell’omicidio preterintenzionale, sostenendo che il suo assistito non voleva la morte del padre.


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