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Nella notte, attorno alle 2, è stato firmato un verbale d’incontro che segna il punto di svolta nella vicenda Iris Ceramiche: da lunedì riaprono gli stabilimenti e il marchio non viene disperso.

Il piano di messa in liquidazione dell’azienda non è stato ritirato, ma intanto congelato. Nella notte, attorno alle 2, si è arrivati alla svolta nella vicenda Iris Ceramiche, una svolta importante, per molti versi non preventivabile. Tra le parti è stato firmato un verbale in cui si sancisce la riapertura degli stabilimenti da lunedì 19 gennaio: torneranno al lavoro tutti coloro che già non sono in cassa integrazione straordinaria. Intanto comincerà il confronto su di un piano industriale di medio-lungo termine che la proprietà si è impegnata a presentare. Giuseppe Pifferi, per conto di Romano Minozzi, ha confermato che convocherà in merito l’assemblea dei soci. Il contenuto del verbale d’incontro dovrà passare il vaglio dei lavoratori, ma è indubbio che rappresenta un punto di svolta, “ha sospeso – come scrive Tollari della Uil – il conto alla rovescia della messa in liquidazione”. “Questa prima intesa – aggiunge l’assessore regionale Campagnoli – cambia il profilo del confronto e mette da parte l’ipotesi di una cancellazione dell’azienda”. Il numero effettivo delle persone che potranno tornare al lavoro sarà oggetto della trattativa dei prossimi giorni, ma sembra sia comunque abbondantemente sopra la maggioranza dei lavoratori…


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