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Brutale rapina, la scorsa notte, all’osteria Vecchia Pirri, a Modena. Legati i dipendenti e malmenato uno dei soci. Altre due aggressioni a Cavezzo e San Felice e questa mattina un colpo in banca a Carpi. Convocato immediatamente il Comitato per l’ordine e la sicurezza.

Sono arrivati, la scorsa notte, mentre l’osteria Vecchia Pirri, di via Prampolini, a Modena, stava per chiudere. Erano in due, con un passamontagna sul volto e un accento spiccatamente meridionale. Brandivano una pistola e hanno costretto i presenti ad obbedire. I cinque dipendenti, che stavano per finire il turno di lavoro, la sorella di uno di loro e la fidanzata di un altro, arrivate per accompagnarli a casa, sono stati legati. Ad avere la peggio uno dei tre soci che gestiscono il locale, Raul Bellentani, che è stato malmenato dai malviventi. I rapinatori sono poi scappati portando via l’incasso della serata, i portafogli di tutti e anche i cellulari, bottino ancora da quantificare, dal locale si limitano a commentare che quello di ieri “era stato un mercoledì un po’ fiacco, come capita spesso dopo le feste”. Appena sono riusciti a liberarsi, le vittime della rapina hanno chiamato la polizia. Bellentani si è fatto medicare all’ospedale per le escoriazioni, ma è stato subito dimesso. La Vecchia Pirri è un locale storico della città, frequentato dai modenesi di tutte le età e, spesso, dagli artisti che calcano il palcoscenico del vicino Teatro Storchi e che, dopo lo spettacolo, sono soliti concludere la serata nel locale di via Prampolini. Da 25 anni l’osteria è gestita da tre soci: oltre a Raul Bellentani, Augusto Anceschi e Carla Miselli. E proprio quest’ultima a precisare che in tutti questi anni non era mai accaduto un episodio così violento. Ma – tiene a ribadire – “Non cominciamo a dire che Modena è una città invivibile, cose di questo tipo, purtroppo, succedono dappertutto”. Malgrado la brutta avventura, la Vecchia Pirri questa mattina ha regolarmente riaperto per accogliere i clienti della pausa pranzo. Altre due aggressioni a Cavezzo e San Felice Altri due episodi violenti sono stati compiuti sempre ieri. Armati di revolver alle 18.30, a Cavezzo, due ragazzi hanno cercato di rapinare il distributore Ies di via Aldo Moro, a Cavezzo. L’addetto, però, non si è fatto intimorire e, nonostante le pistole puntate, ha reagito, facendo fuggire i malviventi. Sono saliti su una Fiat Ulysse: dall’auto e dalle immagini riprese dalle telecamere del distributore sono partite le indagini della polizia. Alle 18.45 da San Felice è arrivato un nuovo allarme: i due avevano rapinato il distributore Ip di via Perossaro. In questo caso, per essere certi di portare a termine il colpo, hanno percosso il gestore alla testa con il calcio della pistola. Poi hanno preso mille euro. Intanto, però, gli investigatori avevano un nome su cui lavorare: un brasiliano di 24 anni, residente in provincia di Rovigo, intestatario dell’auto. Gli agenti lo hanno raggiunto a casa e qui hanno trovato anche un rumeno di 24 anni. I due giovani corrispondevano alle immagini, abiti compresi. Sono stati arrestati dalla polizia, in collaborazione con i carabinieri. Rapina alla Bper di CarpiQuesta mattina alle 10 due persone, con volto coperto, hanno rapinato la filiale di Carpi, di via Nuova Ponente, della Banca popolare dell’Emilia Romagna. Armati di cutter, hanno minacciato i presenti e si sono fatti consegnare alcune decine di migliaia di euro. Sono scappati a piedi.


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