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Anche nella scorsa notte di San Silvestro sette persone sono finite in ospedale con ustioni provocate da petardi e fuochi pirotecnici. E 23 cassonetti sono stati dati alle fiamme nell’euforia dei festeggiamenti.

I primi a restare feriti, e ben prima dello scoccare della mezzanotte, sono stati tre giovani turchi che partecipavano al veglione al Novi Sad, a Modena. Un bambino di 8 anni, e due ragazzi di 11 e 12 anni hanno riportato ustioni a causa di un uso poco appropriato di petardi e botti. Il bimbo è rimasto ferito solo alle mani, l’undicenne anche al volto, mentre al più grande sono state amputate due falangette della mano destra a causa delle lesioni subite. I tre stranieri sono stati ricoverati al Policlinico. E sempre al Policlinico è stato trasferito un modenese di 34 anni che era arrivato al pronto soccorso di Carpi con ustioni al volto e alle mani. Ustioni lievi agli arti anche per una persona arrivata all’ospedale di Pavullo, mentre a Baggiovara il bilancio è stato di due feriti alle mani, due modenesi di 34 e 14 anni. Nessuna delle sette vittime dei botti è grave, ma evidentemente non è ancora sufficiente la prudenza nel maneggiare i fuochi d’artificio. Più bravi i modenesi, invece, sulle strade: le forze dell’ordine sono intervenute per alcune auto uscite di strada, soprattutto in montagna a causa del ghiaccio, ma nessun incidente è stato grave. Infine, superlavoro, come ogni anno, per i vigili del fuoco che sono dovuti intervenire, in tutta la provincia, per spegnere 23 cassonetti dati alle fiamme nell’euforia dei festeggiamenti per la notte di San Silvestro.


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