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Sarebbe uno studente di Reggio Emilia e non di Modena il giovane che, sulle piste dell’Alto Adige, ha travolto e ucciso un altro sciatore. Ieri si è costituito a Bolzano. Le accuse sono di omicidio colposo e omissione di soccorso ma resta libero.

Uno studente di Reggio Emilia e non di Modena, come detto in un primo tempo ieri, il 16enne che, il giorno di Natale, ha investito e ucciso un uomo di 51 anni sulle piste altotesine di Obereggen. I carabinieri di Bolzano non vogliono fornire altre indicazioni e il magistrato del Tribunale dei minori Antonella Fava ha imposto il massimo riserbo. “Non vogliamo crocifiggerlo” è la risposta per i giornalisti. Il ragazzino si è presentato in caserma ieri pomeriggio, accompagnato dall’avvocato di fiducia e dai genitori con cui era in vacanza a Pampeago. Ora è accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso, ma nessun provvedimento restrittivo è stato preso nei suoi confronti. Agli inquirenti ha raccontato di essere brevemente svenuto al momento dello scontro. Quando si è ripreso ha visto che stavano già soccorrendo Arthur Lantschner e si è allontanato. Soltanto l’altra sera, dopo aver visto la televisione, avrebbe capito le reali conseguenze dell’incidente e, ieri mattina, la decisione di confessare tutto ai genitori, quando ormai i carabinieri stavano per individuarlo grazie alle tracce elettroniche del suo skipass e all’identik ricostruito con le testimonianze raccolte dai militari. Durante l’interrogatorio in caserma a Bolzano, davanti al magistrato e al comandante dei carabinieri Andrea Rispoli, il ragazzo ha chiesto scusa alla famiglia Lantschner e alla figlia di 12 anni dell’uomo rimasto ucciso, che ha assistito inerme allo scontro.


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