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Fermati a Modena due corrieri francesi con una partita di cocaina che avrebbe dovuto essere spacciata durante le festività. Arrestati anche i tre acquirenti. E a Carpi in manette un giovane che ha tentato di estorcere denaro a un amico.

Il questore Salvatore Margherito, dopo un nuovo e ingente sequestro di droga della polizia, ha voluto sottolineare come l’attenzione al problema sia massima, perché dietro alle sostanze stupefacenti c’è sempre la malavita organizzata e anche perché chi le usa può diventare pericoloso. E a dimostrazione dell’impegno della polizia, il questore ha ricordato che nell’ultimo mese sono stati arrestati 30 spacciatori. Gli ultimi cinque ieri: in manette due corrieri d’oltralpe, una ragazza francese di 25 anni e il suo compagno, un magrebino di 28, residente sempre in Francia, con anche i tre acquirenti, tre nordafricani clandestini di 34, 28 e 26 anni che avevano ordinato la droga, destinata alle zone a ovest di Modena, ma anche ai piccoli spacciatori di Formigine e Sassuolo. Uno dei tre immigrati ha agganciato la coppia in auto, in città, avvicinandosi in scooter, con casco sul volto. Poi lo straniero si è fatto seguire. Ma la manovra non è passata inosservata agli agenti della questura, che sono rimasti dietro ai tre fino a un appartamento di via Lucania, a Sassuolo, dove i grossisti della droga, finiti in manette, avevano la loro base. A quel punto è scattato il blitz della squadra mobile: sequestrati 700 grammi di cocaina ancora in sasso, valore sul mercato 250mila euro.Tentata estorsione a CarpiIn tempo di crisi non si ha riguardo nemmeno per gli amici: è accaduto a Carpi, ai danni di un piccolo imprenditore della città, che nei giorni scorsi aveva trovato nella propria auto una lettera minatoria: nella missiva si chiedevano 5mila euro, in cambio di vacanze natalizie tranquille per lui e la famiglia, descritta nei dettagli. L’uomo ha subito mostrato il foglio alla polizia del commissariato. In accordo con gli inquirenti, il carpigiano ha seguito le istruzioni per consegnare i soldi, in realtà fogli bianchi: li ha messi sotto una pietra vicino a una cabina telefonica. Ma quando l’estorsore si è presentato per prendere la busta sono scattate le manette. Il giovane, un carpigiano di 23 anni, aveva con sé ancora una copia della lettera minatoria. E si è scoperto che era un amico, e da tempo, dell’imprenditore.


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