in:

Mancata emissione di scontrini e lavoro nero. Sono questi i punti dolenti della realtà economica modenese secondo quanto accertato nel corso dell’anno dalle Fiamme Gialle. Nel 2008, la Guardia di Finanza è riuscita a recuperare ben 610 milioni di euro evasi.

Straordinari risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza modenese nel 2008: 610 milioni di euro recuperati di imposte dirette e di Iva, con aumenti percentuali a tre zeri. Individuati 51 evasori. Risultati importanti anche nel settore del lavoro sommerso, con 261 lavoratori in nero trovati in 12 blitz, circa uno al mese, in attività di ristorazione, palestre, mercati settimanali, laboratori tessili e ceramici. Quasi la metà erano stranieri. Imponente lo sforzo di sensibilizzazione e contrasto nei confronti degli esercizi che non emettono scontrino fiscale: erano il 25% all’inizio dell’anno, con un picco del 40 a giugno. Situazione cui gli uomini in divisa hanno risposto con controlli assidui e incrociati, anche attraverso l’utilizzo dei tabulati bancari dei pagamenti effettuati con carte di credito, per verificare la relativa emissione di ricevuta. Un impegno utile a riportare il fenomeno a livelli meno allarmanti, anche se ancora eccessivi, se si considera che un commerciante su 4 continua a non emettere lo scontrino. Nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio, le Fiamme Gialle nel 2008 hanno anche sequestrato 86 chili di hascisc e piccole quantità di cocaina ed eroina. Verbalizzate 178 persone, di cui 18 arrestate e 91 denunciate. Numerosi i controlli effettuati nei pressi delle scuole. Infine, l’impegno dei finanzieri si è focalizzato sulla contraffazione di marchi, soprattutto per il settore abbigliamento, con il sequestro di oltre 17mila capi falsi. Un fenomeno da contrastare con la massima attenzione, spiegano dal Comando, soprattutto perchè sfruttato dalla criminalità organizzata per finanziare le proprie attività malavitose.


Riproduzione riservata © 2016 TRC