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Era in carcere a Modena uno dei rumeni accusati di aver compito la rapina e l’aggressione ai frati del convento di Belmonte. Era stato arrestato per furto.

Era finito in manette qualche settimana fa, a Modena, perché sorpreso a compiere un furto. Ma a Modena era arrivato non da molto, prima era stato in Piemonte. Per la precisione, il 26 agosto scorso era a Belmonte, in provincia di Torino, presso un convento di frati, e assieme a tre complici ha compiuto una rapina in perfetto stile arancia meccanica. I quattro rumeni erano arrivati mentre i francescani stavano cenando, hanno rovistato celle e stanze in cerca forse di qualcosa di specifico, ma portando via alla fine solo pochi spiccioli. Ma prima di andarsene hanno massacrato di botte i frati, due dei quali ultraottantenni. Fra’ Sergio Boldin, 49 anni, ebbe la peggio, finì in ospedale in coma. E’ ancora ricoverato in condizioni gravissime, e forse è l’unico a sapere cosa il commando stava cercando. Le indagini sono partite da un rumeno di 22 anni che era stato ospite del convento e che poco prima del colpo aveva minacciato Boldin per avere denaro, tanto che il frate la mattina della rapina aveva ordinato un sistema di allarme per il convento. Dal ragazzo i carabinieri di Torino sono risaliti ai complici, fra cui Iulian Viobel Vrabbe, 31 anni, che ha ricevuto a Sant’Anna l’ordine di custodia cautelare in carcere per la rapina e l’aggressione. Gli altri tre rumeni sono stati arrestati tra Svizzera, Spagna e Austria.


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