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Modena resta nella top ten delle province dove si commettono più reati in rapporto alla popolazione residente, ma il numero è in forte calo.

-2500. E stavolta il meno, vale più. Dopo anni di crescita, calano i reati commessi nel modenese. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, elaborati e diffusi oggi dal Sole24ore, nei primi sei mesi di quest’anno, i reati commessi in provincia di Modena sono stati 18.886, il 12,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2007. Si conferma, dunque, il trend positivo iniziato nel secondo semestre dell’anno scorso, anche se il modenese resta nella top ten nazionale per numero di reati in rapporto alla popolazione residente: 278 ogni 10mila abitanti. Un indice negativo comune a molte province della ricca Emilia Romagna, con Bologna seconda, Rimini quinta, poi Modena, quindi Parma e Reggio Emilia, 25esima. Ovunque, però, reati in calo anche nelle grandi metropoli, ad eccezione di Trieste e Palermo. Il milanese, comunque, si conferma il territorio più pericoloso d’Italia sia in termini assoluti, oltre 145mila reati commessi nei primi sei mesi del 2008, sia in rapporto alla popolazione residente. Seguono, per numero di reati, Roma, Torino, Napoli e molto staccate Bologna, Brescia, Bari e Firenze, con Modena 17esima. Mentre, in rapporto alla popolazione, dietro a Milano si piazzano Bologna, Torino, Genova, Rimini, Firenze e Roma. E poi, appunto, Modena.


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