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Gli animalisti sono tornati a colpire nel modenese: la scorsa notte hanno liberato 2mila visoni dell’allevamento di Sant’Antonio Mercadello.

C’era la scritta “Animali liberi” sul muro dell’azienda, sigla, secondo i carabinieri, riconducibile all’Alf, Animal liberation front, specializzata in questo tipo di sortite. La scorsa notte gli animalisti sono arrivati all’azienda Gasparini-Casari, di via Mazzarana 88, a Sant’Antonio Mercadello di Novi, dove si allevano visoni da pelliccia, e hanno aperto le gabbie. I titolari si sono accorti dell’accaduto alle 5 del mattino e hanno chiamato il 112. 2mila, la stima, gli animali liberati, che però non si sono sottratti al loro destino. La maggior parte dei visoni, forse perché cresciuti in gabbia, non si è allontanata molto dall’azienda: quasi tutti gli animali sono stati recuperati dagli allevatori nel giro di poche ore. Non è la prima volta che gli animalisti cercano di liberare i visoni di Novi: già sette anni fa, e sempre a novembre, furono aperte quelle gabbie durante la notte, le immagini che state vedendo si riferiscono proprio a quell’episodio. Anche allora la sortita portava la firma dell’Alf. L’azienda di Novi ha un allevamento anche in Veneto, e qui gli amici degli animali hanno colpito, con lo stesso obiettivo, appena due mesi fa. Indagini sono in corso.


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