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Ha approfittato dell’ingenuità di una 14enne, scappata di casa per conflitti con i genitori, e l’ha violentata in un casolare abbandonato. La ragazzina è stata trovata sotto choc dai carabinieri, arrestato l’aggressore

14 anni, tunisina, al primo anno delle superiori e residente a Modena con la famiglia. Una vita normale, ma con genitori troppo ligi alle tradizioni del paese d’origine. E così, lunedì scorso, dopo l’ennesima lite con mamma e papà per l’atteggiamento e l’abbigliamento dell’adolescente, la ragazzina esce per andare a scuola ma invece scappa. Per una notte si rifugia da un’amica, una modenese residente in città, ma poi ha paura di essere rintracciata e va via. Così, la sera del 28 ottobre si ritrova a vagare per le strade, arriva alla stazione dei treni e qui incontra tre giovani, connazionali, che si offrono di aiutarla, le dicono che capiscono i suoi problemi, uno, 27 anni, le offre ospitalità per la notte. Così lei, troppo giovane per capire, li segue, sale con loro in macchina fino a un casolare abbandonato di Saliceta San Giuliano, vicino alla chiesa. E qui le cose cambiano: il 27enne, clandestino, dice agli amici di andarsene per un po’ e a quel punto violenta la ragazzina. La intimidisce e la minaccia per convincerla a non denunciare l’accaduto. La 14enne è rimasta nella casa fino alla mattina, temendo botte o altre violenze, e solo quando l’aguzzino ha lasciato l’edificio anche lei è andata via. Intanto i carabinieri, avvertiti dalla famiglia che la 14enne era andata via di casa, la stavano cercando e dagli amici riescono a farsi dare il numero di telefono che aveva attivato al momento della fuga. La rintracciano, le parlano, le mandano un carabiniere donna. L’adolescente è sconvolta e alla fine racconta tutto. In base alle descrizioni fornite dalla giovanissima immigrata i carabinieri rintracciano il casolare, il gruppo di uomini che vi abita, e anche il violentatore, che la vittima riconosce senza alcun dubbio, nonostante la paura che ancora prova. L’uomo mercoledì pomeriggio è stato arrestato, attesa per domani la decisione del gip sulla convalida. La 14enne è stata affidata a una comunità di accoglienza, la situazione famigliare non consigliava un suo rientro a casa. Durante la perquisizione del casolare sono stati trovati tre letti e 2.300 euro in contanti. Solidarietà alla ragazza è stata subito espressa dall’assessore comunale Simone Arletti, che ha anche assicurato che i servizi socio sanitari sono stati immediatamente attivati per offrire alla 14enne tutta l’assistenza per aiutarla a superare un evento tanto drammatico.


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