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Anche a Modena era presente una delle reti distributive di cocaina dell’organizzazione composta da ex esponenti dell’estrema destra, ma anche da persone vicine alla banda di Felice Maniero e a quella di Vallanzasca.

Maxi operazione antidroga, condotta questa mattina da carabinieri dei Ros, su ordini di custodia cautelare richiesti dalla procura antimafia di Venezia. Tante le regioni del nord Italia coinvolte in un traffico internazionale di stupefacenti che, secondo gli inquirenti, era in grado di far arrivare nel paese 15 chili di cocaina alla settimana. Modena, assieme a Ferrara, Milano e ad altre città, era una delle basi della rete distributiva della droga. Secondo gli inquirenti l’organizzazione ricalcava, come modalità e logistica, gli schemi tipici dei gruppi eversivi italiani degli anni ’80. Non a caso fra gli arrestati, 20 in tutto, figurano ex esponenti di Ordine Nuovo, movimento di estrema destra, e dei Nuclei armati rivoluzionari, gruppo neofascista. In manette, fra gli altri Angelo Manfrin, condannato a Venezia nel 1990 assieme a Giusva Fioravanti e Francesca Mabro per reati eversivi. Un’organizzazione comunque trasversale, che arrivava fino alle Br: fra gli indagati anche un ex brigatista di Verona. E con loro ex appartenenti alla banda di Felice Maniero, la mala del Brenta, che già in passato ha colpito a Modena, ad esempio con la sparatoria di via Monte Cuccoli e il furto alla Galleria Estense di un Velasquez. Ma anche l’ex braccio destro di Renato Vallanzasca, il criminale che a Milano diede vita alla banda della Comesina, responsabile di rapine, omicidi e sequestri di persona. Secondo gli inquirenti l’organizzazione si appoggiava alla famiglia calabrese dei Morabito, ‘ndrangheta, per procurarsi la droga, che arrivava dal sud America, e sarebbero stati persino individuati circuiti finanziari utilizzati per riciclare il denaro, verso la Svizzera. Stamattina sequestrata cocaina, ma anche una pistola con silenziatore e documenti falsi. Vignola, sequestrati 40 kg di hascisc 41 kg e mezzo di hashish in panetti. E’ questo l’ingente quantitativo di droga sequestrato ieri sera intorno alle 18.30, da una pattuglia del corpo di polizia municipale dell’Unione Terre di Castelli. Gli agenti, in borghese, si trovavano a Castelvetro, in località Cà di Sola, quando hanno notato l’arrivo di un’autovettura Passat con a bordo due extracomunitari. Poco dopo, sempre sulla statale, è sopraggiunto un furgone guidato da un altro cittadino extracomunitario. E’ bastato un cenno e i due mezzi sono partiti, uno dopo l’altro, in direzione Vignola. Insospettiti, gli agenti li hanno seguiti. Fino in via Sant’Eusebio dove, in uno spiazzo lontano da occhi indiscreti, è iniziato uno scambio di borse. E’ stato a quel punto che il personale della polizia municipale è intervenuto, riuscendo a bloccare i due uomini a bordo dell’auto, mentre il conducente del furgone è riuscito a fuggire. A finire in manette sono stati due marocchini di 51 e 42 anni, regolari, residenti rispettivamente a Maranello e Modena, entrambi con precedenti.


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