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Un sabotaggio in piena regola, quello per cui è indagato l’ex capotecnico Ferrari Nigel Stepney. La perizia depositata oggi in tribunale non lascia dubbi: la polverina che finì nei serbatoi delle rosse prima del Gp di Montecarlo del 2007 avrebbe potuto ridurre notevolmente la potenza delle monoposto, se non far grippare il motore.

Se quella polverina fosse finita nei motori delle Ferrari durante il Gp di Montecarlo del 27 maggio 2007, la gara delle due rosse sarebbe stata seriamente compromessa. Le conseguenze sul motore sarebbero infatti variate da una notevole riduzione di potenza, ad un grippaggio. E’ quanto stabilito dal professor Mariano Migliaccio, della facoltà di ingegneria di Napoli, nella perizia depositata oggi in Tribunale, a Modena. Un incidente probatorio chiesto dal Gip Malvasi, ed eseguito per valutare gli effetti della sostanza trovata oltre un anno fa nei serbatoi di una delle monoposto, e nelle tasche dell’allora capomeccanico del cavallino rampante Nigel Stepney. Un misto di integratori alimentari e vitamine, come stabilito da un precedente passaggio investigativo. Nel documento depositato, Migliaccio fa notare che gli effetti della polverina rilevati in laboratorio, pur devastanti sul motore, risultano oltretutto mitigati dall’assenza delle sollecitazioni che si verificano in gara, e dal cattivo stato in cui versava ormai la polverina. Fu sabotaggio quindi, senza ombra di dubbio. La perizia del professore è l’ultimo tassello aggiunto dagli inquirenti sulla vicenda, che avvicina sempre di più Stepney alla richiesta di rinvio a giudizio da parte del Pm Tibis.


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