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Condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere per lo stupro di maggio a Savignano un marocchino di 20 anni. Soddisfatto l’avvocato di parte civile, anche se la vittima ancora non ha superato l’accaduto.

E’ uscito dal carcere solo il tempo di seguire il processo, poi Ismail Abaslami, marocchino appena 20enne, è tornato dietro le sbarre. Per lui una condanna pesante, considerando che avendo accettato il rito abbreviato ha avuto diritto a uno sconto della pena. 5 anni e 4 mesi, il pm aveva chiesto 5 anni, è quanto ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Meriggi, dopo una breve camera di consiglio. Il processo è iniziato alle 12.30, alle 14 era tutto finito. Del resto l’imputato aveva confessato. Arrestato dai carabinieri dopo poche ora dal fatto, aveva ammesso di aver aggredito lo scorso 5 maggio una donna di 40 anni che faceva jogging sul percorso Sole, durante la pausa pranzo dal lavoro. Aveva raccontato di essere stato preso da un impulso improvviso, vedendo la modenese di 40 anni che correva in tuta da ginnastica, e sola in quel momento. Così, l’aveva afferrata per un braccio, trascinata nei campi, l’aveva minacciata con un coltello, le aveva spruzzato del liquido in faccia, l’aveva picchiata, e poi aveva abusato di lei. Nonostante fosse scossa per l’accaduto, la donna era riuscita a fornire una descrizione precisa del ragazzo. Dopo l’arresto, Abaslami, avrebbe detto di non sapersi nemmeno spiegare perché l’aveva fatto, e di essersene pentito. Uno dei due fratelli, che vivono a Vignola, oggi era in tribunale, anche lui ha detto di non sapersi spiegare il gesto del ragazzo. Soddisfatto per la sentenza l’avvocato di parte civile Cosimo Zaccaria, “una sentenza che rispetto – ha detto il legale – anche se rimane il rammarico per un risarcimento che non avverrà mai”. E’ stata infatti decisa una provvisionale di 30mila euro per la donna, che ancora non ha superato l’accaduto ed è seguita dai medici, ma Abaslami è nullatenente. L’avvocato della difesa, Giampaolo Verna, si riserva di leggere le motivazioni prima di decidere se ricorrere in appello. Al ragazzo sono state concesse solo le attenuanti generiche, ma con l’aggravante, d’altro canto, dell’uso delle armi.


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