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Due truffatori hanno cercato di farsi consegnare 8mila euro da una pensionata carpigiana. Il raggiro non è riuscito, ma la polizia mette in guardia gli anziani e chiede la collaborazione dei cassieri delle banche.

Solite le modalità, con qualche aggiustamento al racconto: questa volta il truffatore, sempre elegante e distinto, ha finto di essere un francese in visita a Carpi per assolvere a una sorta di ‘voto’, offrire una ricompensa in denaro a un dottore che, durante la seconda guerra mondiale, aveva salvato la vita al padre. E’ stato sufficiente aggiungere che il medico, ora in pensione, si trovava in una situazione economica piuttosto difficile, per rendere la storia strappalacrime. Da qui in poi è solo tecnica: la banca estera, le difficoltà a trasferire il denaro e la promessa di una ricca ricompensa in cambio di un prestito, l’arrivo di un complice che si finge all’oscuro di tutto ma che, ascoltata la storia, accetta di contribuire alla nobile causa. Diciamo subito che la truffa non è andata in porto. La vittima predestinata, una donna carpigiana, a un certo punto ha intuito l’inganno, anche se nel frattempo, più per paura che per ingenuità, aveva accettato di farsi accompagnare in banca per prelevare 8mila euro. La fortuna ha voluto che l’istituto di credito fosse già chiuso e i due truffatori, delusi dal mancato raggiro e dal tempo perso, trovassero una scusa per allontanarsi al più presto. Una volta sola, la signora ha chiamato il 113 per denunciare l’accaduto. La polizia mette in guardia gli anziani e chiede la collaborazione dei bancari, i primi a doversi insospettire quando clienti anomali chiedono di prelevare forti somme di denaro.


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