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Una casa chiusa gestita da un’organizzazione di sfruttatori cinesi. A finire in carcere è stata però la prostituta perchè clandestina.

Coreana, bella, giovane, disponibile tutti i giorni, feste comandate comprese. Così recitava, grosso modo, l’inserzione pubblicata su ‘Sassuolo Affari’ che rimandava a un appartamento in via Radici in Piano, nei pressi del McDonalds. Ieri pomeriggio, i poliziotti dell’anticrimine del Commissariato di Sassuolo hanno chiuso il cerchio attorno a un’organizzazione cinese che sfruttava la prostituzione. Al momento, però, l’unica ad essere arrestata è stata proprio la prostituta, una 35enne coreana clandestina. Quattro cinesi sono stati denunciati, ma tre di loro risultano irreperibili. Le indagini erano partite dall’annuncio sul giornale. La polizia ha investigato sull’attività di escort che veniva pubblicizzata e poi ha interrogato i clienti, italiani e stranieri, anche da fuori provincia, che frequentavano l’appartamento di via Radici, dove sono stati trovati centinaia di preservativi. Il lavoro d’indagine non si ferma, si cercano gli altri cinesi denunciati, mentre è risultata del tutto estranea all’attività illecita la proprietaria dell’appartamento, finito comunque sotto sequestro.


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