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Tre persone arrestate e 15 denunciate. Questo il bilancio di un’operazione portata avanti dai carabinieri di Carpi in due laboratori cinesi a Finale Emilia e Cavezzo. 17, invece, gli arresti per spaccio di droga.

Venivano pagati meno di 500 euro al mese per fare dei turni di lavoro massacranti in due laboratori clandestini, gestiti da cinesi a Finale Emilia e Cavezzo. I carabinieri di Carpi, dopo diversi appostamenti e controlli, sono intervenuti nella notte di lunedì scorso in due capannoni dove hanno trovato numerosi extracomunitari irregolari al lavoro. In manette a Cavezzo il figlio del proprietario della ditta per sfruttamento di mano d’opera e un clandestino per inottemperanza del decreto di espulsione. Sempre per lo stesso motivo, a Finale, invece, i militari hanno arrestato un altro cittadino cinese. In tutto sono state poi denunciate 15 persone perché non regolarmente presenti sul nostro territorio. Sul posto è intervenuto anche l’ispettorato del lavoro che ha emesso la sospensione dell’attività per l’azienda, dal momento che i lavoratori in nero rappresentavano più del 20 % del numero totale degli impiegati. I cinesi sfruttati vivevano nei locali della ditta, nei quali erano stati ricavati, in condizioni precarie, dei soppalchi adibiti a dormitori. I lavoratori non uscivano quasi mai, ma mangiavano all’interno della struttura, lavoravano la pelle e confezionavano borse e cinture per griffes di alta moda. Non è la prima volta che nel modenese vengono scoperti laboratori clandestini di questo tipo, che producono prodotti a loro affidati in subappalto da altre aziende, che spesso ignorano le condizioni di lavoro degli operai. Ma negli ultimi giorni, i carabinieri sono stati protagonisti di numerose operazioni antidroga. 17 gli arresti complessivi. A Medolla, dopo diversi appostamenti, i militari hanno fermato una 33enne marocchina, trovata in possesso di 20 grammi di cocaina. Successivamente dopo un controllo nella sua abitazione, dove è stato rinvenuto un altro chilo di droga pronta allo spaccio, la donna è stata arrestata, insieme ad una sua parente di 25 anni. A Modena, i carabinieri hanno arrestato martedì pomeriggio un algerino e un sedicente palestinese di 20 e 25 anni, che avevano sotterrato nei pressi di piazza Cittadella, alcuni pacchetti di sigarette contenenti 27 grammi di hashish. I due avevano già precedenti di questo tipo. Infine i militari della compagnia di Sassuolo hanno perquisito le case di due studenti di 19 e 20 anni residenti a Fiorano, trovando rispettivamente 42 grammi e 80 grammi di hashish, oltre a contanti risultati proventi dell’attività di spaccio.


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