in:

Due operazioni della squadra volante e dei carabinieri hanno portato all’arresto di quattro persone per spaccio di droga. In manette anche una giovane educatrice di scuola materna.

Nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, intorno a mezzanotte, la squadra volante della Polizia ha arrestato una 22enne ed un 25enne per detenzione di droga ai fini di spaccio in via Nicoli in città. I due erano a bordo di una Fiat Punto grigia, di proprietà del padre della donna, insieme ad altre due persone, quando, seguiti dalle forze dell’ordine, si sono fermati in via Rainusso gettando via 500 grammi di eroina pura. La ragazza, che lavora come educatrice per una cooperativa in una scuola materna di Mantova, e un giovane marocchino clandestino che era con lei sono stati fermati, mentre altri due uomini sono riusciti a fuggire. Dal quantitativo di droga rinvenuto si sarebbero potuti ricavare due chilogrammi di dosi al consumo del valore di 50 mila euro sul mercato. La 22enne ha dichiarato di fare uso di sostanze stupefacenti e uno degli uomini fuggiti sarebbe il suo compagno. Gli inquirenti stanno portando avanti indagini per rintracciarlo. Sempre per droga sono stati arrestati dai carabinieri altri due giovani: un 23enne tunisino clandestino e pregiudicato ed una ventenne di Modena studentessa ed incensurata, che si trovavano al Parco Amendola per spacciare droga. Il tunisino è stato localizzato dopo aver prelevato dal suo motorino una dose di due grammi si cocaina per venderla a due acquirenti. La ragazza, invece, che si trovava poco lontano, vista la scena, ha tentato di disfarsi di un borsello che conteneva alcuni panetti di hashish del peso complessivo di oltre 5 etti. Nel ciclomotore del ragazzo sono state poi trovate tre dosi di cocaina e un chilogrammo di hashish. Di seguito i militari hanno poi effettuato una perquisizione nell’abitazione del 23enne, in cui c’erano 14 chili di hashish, un etto di cocaina, due bilancini di precisione e 24mila euro in banconote di vario taglio e assegni. Non si esclude che i due arrestati possano essere i referenti di una più vasta rete di spaccio di droga destinata al mercato modenese.


Riproduzione riservata © 2016 TRC