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Si è chiusa oggi la vicenda giudiziaria relativa all’aggressione di Massimiliano Ferrigno, allora giocatore del Como, ai danni dell’attaccante del Modena Francesco Bertolotti. Dopo 8 anni, raggiunto l’accordo per un risarcimento. Segreta la cifra stabilita, ma che dovrebbe essere ingente.

La causa civile si è chiusa ufficialmente oggi, dopo che le parti nei giorni scorsi avevano raggiunto un accordo sulla cifra – su cui viene mantenuto il massimo riserbo – che dovrà risarcire per i danni morali e materiali l’ex giocatore del Modena Francesco Bertolotti, la moglie e i figli. Dopo otto anni è stata scritta la parola fine su una pagina nera del calcio italiano, cominciata con l’aggressione del capitano Massimiliano Ferrigno all’attaccante gialloblu, dopo la partita di serie C, Como-Modena, del 19 novembre 2000. Bertolotti, colpito da un forte pugno negli spogliatoi, cadde a terra battendo la testa: rimase in coma per una decina di giorni e fu costretto ad abbandonare l’attività agonistica a causa delle conseguenze della ferita. Ferrigno fu squalificato dalla giustizia sportiva per 3 anni, e da quella ordinaria condannato, su patteggiamento, a 10 mesi, sospesi dalla condizionale. Il giocatore del Como ha sempre negato una colpa diretta nell’accaduto, sostenendo che si era trattato di un caso accidentale, ma nei giorni scorsi i suoi legali hanno avanzato una proposta per chiudere tutta la vicenda. L’avvocato di Bertolotti, Mattia Grassani nel processo civile aveva chiesto un risarcimento di 500mila euro, nei giorni scorsi è stato raggiunto l’accordo che questa mattina ha fatto definitivamente archiviare la causa.


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