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Tragico infortunio sul lavoro alle 8 di stamattina in centro a Modena. Un idraulico di 55 anni ha perso la vita in un cantiere edile. E’ stato schiacciato da un pesante pallet che si è staccato da una gru. Miracolosamente illeso il collega che gli era di fianco.

Franco Marazzi 55 anni nato a Mirandola ma residente a Medolla è deceduto questa mattina a causa di un infortunio sul lavoro. Da 35 anni era dipendente della ditta di idraulica Gavioli e Venturini di Medolla. A dicembre, dopo un’intera vita spesa tra lavoro e famiglia, sarebbe andato in pensione. Stamattina, poco prima delle otto, assieme a tre colleghi come tutte le mattine aveva raggiunto il cantiere al civico 148 di via Ganaceto dove dal 2004 è in corso la ristrutturazione dello storico palazzo Campori. Gli operai stavano scaricando materiale idraulico dal camion per poter cominciare a lavorare, quando un pesante pallet di guaine bituminose, si è improvvisamente staccato dalla gru che stava trasportando il materiale sul tetto dell’edificio. Dai primi riscontri si pensa ad un cedimento strutturale del bancale in fase di movimentazione. Il pesante carico, da un’altezza di circa 30 metri ha centrato in pieno la vittima sotto gli sguardi attoniti dei colleghi. Una scena agghiacciante: un altro operaio che si trovava a pochi metri è stato sfiorato dal materiale ma fortunatamente ha riportato solo qualche graffio ad una gamba. Oltre al personale di Modena soccorso che ha constato il decesso, la medicina del lavoro, la polizia scientifica, anche il nuovo questore di Modena Salvatore Margherito si è recato di persona sul posto. La salma di Franco Marazzi si trova ora all’istituto di medicina legale dove nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia. La vittima lascia la moglie e due figli. A loro le società Campori srl e Cooperativa Muratori La Leale, rispettivamente committente e ditta esecutrice dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Campori – in una nota – manifestano le condoglianze, ed offrono la più totale collaborazione alla magistratura affinché vengano accertate quanto prima la cause del tragico incidente. “Più controlli e prevenzione, e piena applicazione del Testo Unico sulla sicurezza”. E’ quanto chiede l’assessore provinciale al lavoro Gianni Cavicchioli, di fronte all’ennesima morte bianca. Richiesta cui si uniscono anche il coordinatore regionale di Sinistra Democratica Massimo Mezzetti, la segretaria del Pd di Mirandola, Cristina Ceretti, oltre a Cgil, Cisl e Uil modenesi. Il Sindaco Giorgio Pighi ribadisce, da parte sua, l’impegno dell’amministrazione nella verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Il segretario della Fillea Cgil Emilia Romagna chiede invece alla Regione una legge che premi le aziende attente alla tutela dei lavoratori. Un appello cui risponde l’assessore regionale al lavoro Paola Manzini, che annuncia l’approvazione, entro l’anno, di un provvedimento che va in questa direzione.


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