in:

In due settimane, a Modena, sono saltati 6 matrimoni misti “combinati”, ma quella delle nozze fasulle non è una novità. E’ dal 2006 che, a Carpi, si lavora per impedire unioni simili.

Lei povera, con una situazione personale disastrosa; italiana, o rumena, comunque, cittadina dell’Europa unita. Lui straniero e clandestino. Lei si sposa e intasca 5mila euro. Lui, con le nozze, guadagna la possibilità di restare sul territorio italiano ad libitum. Un fenomeno noto da tempo alla polizia e al Comune di Carpi che, nel 2006 e nel 2007, erano riusciti, attraverso controlli incrociati, a ridurlo drasticamente. Il problema si è però ripresentato di recente. Due i modi di combatterlo, spiegano le autorità preposte. Il primo, basato sulla prevenzione, è quello di impedire la celebrazione del rito, compiendo verifiche sulla presenza regolare dei coniugi all’uscita delle pubblicazioni. Quello che è successo anche a Modena, di recente. Il secondo, più complesso, è teso a verificare che l’unione in questione sia davvero coronamento di una storia d’amore, e che quindi risponda al requisito minimo della convivenza tra i coniugi. Nei mesi di indagini compiute, riferisce la polizia, è capitato di trovare nell’abitazione indicata sempre uno solo dei due sposi, in casa con mamma e papà, del tutto all’oscuro del fatto che il figlio fosse sposato. In altri casi, uomini anziani, impietositi, si sposavano con ragazze straniere, per poi non vederle più dopo il fatidico sì. Nei casi in cui, comunque, è stata riscontrata la mancata coabitazione, il novello cittadino italiano ha dovuto rassegnarsi a perdere ogni diritto illegalmente acquisito. A nulla sono valsi i ricorsi all’autorità giudiziaria in questo senso.


Riproduzione riservata © 2016 TRC