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A 17 anni di distanza si continua ancora a parlare della sparatoria di via Benedetto Marcello. Oggi si sono infatti aperte le porte del carcere per uno degli ultimi imputati ancora in libertà.

17 anni dopo aver partecipato alla sparatoria di via Benedetto Marcello, a Modena Est, è finito in carcere Francesco Sorbo, 48 anni, residente a Scandiano. Dovrà scontare 12 anni, 6 mesi e 17 giorni per tentato omicidio. Quello di Franco Biondino e di Vincenzo Maisto, sorvegliato speciale quest’ultimo, domiciliato a Modena e originario di San Cipriano D’Aversa, dove due anni dopo venne assassinato con cento colpi di fucile. L’ordine di carcerazione è arrivato dal Tribunale di Modena che, nel 2003, aveva condannato Francesco Sorbo in primo grado. Ne era seguito il ricorso in Appello e poi ricorso in Cassazione. Oggi, dopo 17 anni, torna in carcere. Francesco Sorbo era uno degli ultimi protagonisti ancora in libertà della faida interna al clan dei casalesi per il controllo del territorio, in particolare il monopolio delle bische clandestine. Il 5 maggio del 91 vennero sparati decine di colpi e divenne evidente quello che fino a quel momento era rimasto in ombra, ossia l’infiltrazione della camorra nella nostra provincia. E poi l’intreccio con la mafia del brenta che, un anno dopo, nel ’92, portò a un regolamento di conti in via Montecuccoli. Quello sulla sparatoria di via Benedetto Marcello fu un processo infinito: nel ’99 si erano già contati 5 rinvii. Poi un giudice lasciò il tribunale e l’intero procedimento ricominciò daccapo. Il 22 maggio del 2003 la sentenza di primo grado con la quale vennero inflitti 74 anni di carcere a carico dei 10 imputati.


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